Gli eurodeputati chiedono un politica agricola comune più equa e sostenibile

Approvato in commissione un testo che chiede di sostenere i giovani e i nuovi produttori e di mantenere i livelli di finanziamento attuali

L'eurodeputato Herbert orfmann

La politica agricola dell'Unione europea dopo il 2020 deve essere più intelligente, semplice, equa e sostenibile, ma anche ben finanziata e veramente comune per continuare a garantire la sicurezza alimentare dell'Europa. La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, con 32 voti favorevoli, cinque contrari e sei astensioni, una serie di proposte sulla riforma della Pac all'interno del prossimo quadro finanziario pluriennale.

I deputati, nel testo che sarà votato in Plenaria a fine maggio, riconoscono che gli Stati membri dell'Ue dovrebbero essere autorizzati ad adeguare la politica agricola alle loro esigenze, ma respingono qualsiasi rinazionalizzazione della Pac che potrebbe, dicono, falsare la concorrenza nel mercato unico. La politica agricola deve basarsi a loro avviso su un insieme di obiettivi, regole, strumenti e controlli comuni e gli Stati membri dovrebbero elaborare le loro strategie nazionali su questa base e scegliere le azioni che ritengono più adatte a loro.

"Abbiamo bisogno di obiettivi ambiziosi per la futura politica agricola dell'Ue. Dobbiamo garantire un approvvigionamento sicuro di alimenti di alta qualità per i cittadini europei, un migliore sostegno ai giovani, e un aumento della competitività dei nostri agricoltori, anche rendendo l'agricoltura più intelligente e più innovativa e meglio equipaggiata per far fronte alle fluttuazioni del mercato”, ha chiesto il relatore del testo, il popolare Herbert Dorfmann, secondo cui però “ciò può essere raggiunto solo se la Pac rimane veramente comune e ben finanziata in futuro”. “Questo è ciò per cui lotteremo nella prossima riforma", ha promesso.

I deputati chiedono di rendere le aziende agricole dell'Ue più sostenibili e pienamente integrate nell'economia circolare, promuovendo l'innovazione, la ricerca e le pratiche intelligenti, ma per farlo la Pac, affermano, deve essere sufficientemente finanziata, il che significa che deve mantenere almeno il bilancio attuale, se non addirittura aumentarlo.

Tra le richieste dell'Aula ci sono: i pagamenti diretti devono essere finanziati completamente dal budget comunitario, tagliare la burocrazia per le misure di greening e renderla più orientata ai risultati, trovare formule migliori per assicurarsi che il sostegno comunitario vada a veri agricoltori, dare meno soldi alle grandi aziende e sostenere maggiormente i giovani e i nuovi produttori nonché più sostegno agli agricoltori maggiormente colpiti dalla volatilità dei prezzi.

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