Il fake dei Pachino del Camerun: anche i pomodorini vittime delle bufale. Resta però il problema dei prezzi

Il Ministero smentisce l'importazione di pomodorini dal Paese africano. Il Sindaco di Pachino: "vergognosa notizia falsa, ma resta problema dei prezzi". Al Parlamento Ue La Via e Giuffrida chiedono un intervento sulla filiera

CIRO FUSCO / ANSA / KLD

I Pachino del Camerun? Una fake news in cui siamo cascati anche noi con un'articolo di una settimana fa. Quindi ora chiariamo come stanno le cose. "Dai controlli effettuati dall'Ispettorato del Ministero emerge che non ci sono state importazioni di pomodorini dal Camerun", chiarisce in una nota il Sindaco di Pachino. "È vergognoso - aggiunge - l'atteggiamento di chi strumentalizza queste notizie false per fare propaganda sulla pelle dei nostri agricoltori".

Il problema non è il Camerun, ma i prezzi

"Stiamo fronteggiando la crisi dei prezzi - sostiene il Sindaco - che mette in difficoltà tante imprese del nostro territorio. Non servono bufale, ma serietà. Ringrazio il Ministro Martina per averci dato attenzione e avere messo in campo controlli immediati, oltre a un lavoro concreto con la grande distribuzione. Già domani sappiamo che le più importanti catene della grande distribuzione daranno il via libera a una campagna straordinaria di vendita e promozione in tutta Italia dei pomodori della nostra terra. Pachino si difende così

La Via: "Rivedere accordi commerciali"

Passa al contrattacco anche l'eurodeputato Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Ue ed autore di un'interrogazione alla Commissione Ue in cui si chiedeva il blocco dei pomodorini del Camerun. Quindi un'altra vittima della notizia falsa. 

"Non si scherza con il lavoro e la dignità altrui. Le 'fake news' sui pomodorini dal Camerun, che si sarebbero sostituiti al ciliegino Igp di Pachino, non sono che un oltraggio, una offesa a quanti ogni giorno si dedicano a un settore importantissimo, l'agricoltura, scontrandosi con grandissimi problemi e ostacoli alla propria attività", scrive La Via, che poi non abbandona l'impegno, già annunciato prima della scoperta della 'bufala', di chiedere una revisione degli accordi commerciali della Ue.

"Resta l'impegno da parte nostra di rivedere", afferma infatti, "come ho già fatto nei giorni scorsi attraverso un'interrogazione urgente alla Commissione europea, gli accordi commerciali in questo caso UE- Camerun. Più In generale, occorre monitorare e rivedere gli accordi con Paesi esteri che possono danneggiare il settore. Un confronto con la Grande distribuzione organizzata è un altro passaggio che ho sollecitato nell'interesse dell'agricoltura siciliana".

Giuffrida: "Dalla distribuzione importante operazione di promozione dei pomodori siciliani"

Un punto, quest'ultimo, condiviso anche dall'eurodeputata del PD Michela Giuffrida: i problemi non vengono dal Camerun, "sono altri, a partire dalla necessità di dare più valore a chi produce e che oggi si trova in difficoltà. Per questo è importante cogliere la disponibilità della Grande distribuzione, sollecitata dal Ministero delle politiche agricole, di dedicare una promozione ai pomodori della nostra terra".

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