Tap, scoppia la polemica a Bruxelles: Pd e Forza Italia attaccano il Movimento 5 stelle

Ieri, il Parlamento europeo ha votato una risoluzione in cui si esprime "preoccupazione" per il finanziamento dell'opera con soldi pubblici. Ma gli eurodeputati dem e forzisti ribattono: "Il gasdotto è strategico per la sicurezza energetica"

Pd e Forza Italia attaccano il Movimento 5 stelle sul gasdotto Tap. A far scattare la polemica è stato il voto del Parlamento europeo, che ieri ha approvato una risoluzione presentata dall'eurodeputato M5s Marco Valli in cui si condanna l'uso di fondi della Bei, la banca europea degli investimenti, per finanziare il progetto.

"Il Tap strategico per la sicurezza energetica"

"Le delegazioni del Pd e di Forza Italia al Parlamento europeo - si legge in una inusuale nota congiunta - sottolineano che il Tap è un progetto strategico per la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa, preserva l’ambiente e il territorio e non comporta rischi per la popolazione. E’ stata dunque saggia la decisione della Banca europea per gli investimenti di finanziare il progetto. Come recentemente affermato dalla Commissione europea, il Tap aiuta a diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento in regioni più vulnerabili come il Sud-Est e il Meridione in Italia. E' per questa ragione che la nostra posizione è di contrarietà al paragrafo votato ieri nella risoluzione sopra richiamata e che fa riferimento alla questione".

La relazione del Movimento 5 stelle, continua la nota degli eurodeputati dem e forzisti, "dimentica il prezioso ruolo del gas naturale nella decarbonizzazione e le importanti prospettive in termini ambientali e di risparmi che si stanno aprendo in Italia e in Europa grazie allo sviluppo del gas come fonte rinnovabile attraverso il biometano. Un recente studio, infatti, dimostra come entro il 2050 l’Europa potrà risparmiare 140 miliardi di euro l’anno utilizzando il gas rinnovabile, raggiungendo più facilmente i suoi obiettivi climatici".

La risoluzione del Parlamento

Nella relazione votata ieri dal Parlamento europeo a Bruxelles, si “esprime preoccupazione per il finanziamento da parte della Bei”, del progetto del Tap, il “gasdotto transadriatico che non rispetta, in misura diversa nei paesi di transito (Grecia, Albania a Italia, le norme ambientali e sociali minime”. Nel testo, il Tap viene considerato “non idoneo per un investimento da parte della Bei”. Un progetto, dice il Parlamento europeo, che non “dovrebbe essere preso in considerazione a fini di finanziamento da qualsiasi banca che aspiri a investimenti responsabili sul piano sociale e ambientale”.

"Da tempo chiedevamo alla Bei di rivedere le sue scelte in tema di finanziamento all’industria fossile e in particolare al Tap – dice l'eurodeputata pugliese del M5s Rosa D'Amato – Ma la banca si è ostinata a voler finanziare il gasdotto nascondendosi dietro il paravento dell’approvvigionamento di gas, che non è certo una fonte rinnovabile, senza tenere debitamente conto delle esternalità sociali, economiche e ambientali e infischiandosene dei potenziali rischi per la popolazione locale”, conclude D’Amato.  
 

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