La Bei sostiene la riqualificazione urbana a Milano e Trieste

Prestiti dalla Banca europea per gli investimenti per il completare il recupero di ex stabilimenti industriali

La Banca europea per gli investimenti ha sostenuto il recupero dall’abbandono e dal degrado di stabili abbandonati in Italia per dare loro una nuova vita. Con il sostegno anche della Banca Depositi e Prestiti, sono stati recuperati l’ex manifattura tabacchi di Milano e l’ex Sacoch di Triestre, poli produttivi entrati in crisi e quindi chiusi e abbandonati. Fino ad oggi.

A Milano l’ex sito, fermato negli anni Novanta, è oggetto di un’ampia riqualifica per la trasformazione degli stabili in appartamenti di lusso. L’intervento Bei-Cdp riguarda 90mila metri quadrati di proprietà pubbliche abbandonate tra immobili e terreni vicini l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e di fronte alla fermata della metropolitana Bicocca. All'interno del complesso immobiliare, lo stabile denominato Edificio2 ha già conosciuto nuova vita, e ora ospita 17mila metri quadrati di unità residenziali nuove di zecca e 2mila metri quadrati di spazi di lavoro completamente nuovi. Qui CDP ha investito 40 milioni di euro, e altri ne arriveranno per lo stabile ‘Edificio1’.

A Trieste si è invece deciso di riqualificare la vecchia cartiera di Saul Sadoch e l’area circostante (oltre 8.900 metri quadrati) per renderla parte del quartiere prettamente residenziale in cui sorge. Il progetto è stato realizzato dal FVG Social Housing Fund, nel quale Cassa Depositi e Prestiti ha investito oltre 60 milioni di euro.

La Bei ha deciso di sostenere le iniziative attraverso la stipula di speciali contratti per il finanziamento delle opere, al fine di favorire una più rapida realizzazione dei progetti di riqualificazione. L’Italia potrà attingere a parte di una dotazione complessiva di 10 miliardi di euro messa a disposizione dell’istituto di credito comunitario, per la soddisfazione del presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, secondo cui “questa partnership europea mostra ancora una volta quanto sia cruciale il ruolo delle istituzioni nazionali di promozione per raggiungere un'adeguata crescita e uno sviluppo sostenibile a livello europeo”.

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La Bei ha poi deciso di garantire 30 milioni di euro di finanziamenti diretti a Novamont, l’impresa italiana attiva nella produzione di bio-plastiche innovative e prodotti biochimici basati su risorse rinnovabili, che sono biodegradabili e compostabili. Secondo la l'istituto “l'approccio e la visione di Novamont per la bioeconomia, in cui il modello di business include l'agricoltura locale e il riutilizzo dei sottoprodotti, stanno producendo risultati positivi per l'innovazione dei materiali”.

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