Rifiuti, l'Ue “scagiona” Roma e punta il dito contro il “sistema” Italia: “Finora comminate multe per 285 milioni”

Bruxelles non ravvisa ancora gli estremi per aprire una procedura d'infrazione contro la Capitale. E “ricorda” le due sanzioni aperte per il caso della Campania e per le discariche non bonificate

ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La Commissione europea “è consapevole delle difficoltà nella gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio” ma “per il momento non ci sono però prove chiare di infrazioni della legislazione comunitaria”. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Esecutivo comunitario, Enrico Brivio, in merito alle polemiche sull'emergenza rifiuti nella Capitale. Un'emergenza che Bruxelles sta monitorando, anche se “spetta alle autorità nazionali la principale responsabilità di assicurare che le reti per la gestione dei rifiuti funzionino in modo appropriato e trovare soluzioni per risolvere le difficoltà”.

Parole che sembrano “scagionare” per il momento la sindaca Virginia Raggi: le responsabilità non sono solo sue, ma vanno condivise a livello nazionale. E a ogni modo per il momento l'Ue non vede gli estremi per aprire una procedura d'infrazione. Semmai, in quanto a infrazioni, l'Italia deve pensare a risolvere la gestione dei rifiuti in Campania e le bonifiche delle discariche illegali, che finora sono costate alle nostre casse pubbliche 285 milioni di euro di multe.

Le procedure aperte

A fornire la stima è stata la stessa Commissione europea. La multe riguardano le due procedure d'infrazione su Campania e discariche abusive. In entrambi i casi, l'Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. E finché i due problemi non saranno risolti, l'importo da pagare aumenterà progressivamente. 

Per la mancanza di una rete adeguata e integrata di impianti di gestione dei rifiuti in Campania, l'Italia sta pagano 120 mila euro al giorno e il cumulo delle multe saldate finora ha raggiunto un importo totale di 107 milioni. Per quanto riguarda le discariche irregolari, la multa “semestrale” è di 200 mila euro per ciascuna discarica contenente rifiuti non pericolosi e di 400 mila per le discariche che contengono rifiuti pericolosi. Essendo 77 le discariche ancora da bonificare, l'importo totale versato finora dall'Italia a Bruxelles è 178 milioni. 

Roma come la Campania?

Le fonti di Bruxelles sottolineano che il contesto fattuale e giuridico della situazione nel Lazio è diverso da quello esistente in Campania, dove nel 2008 esplose una crisi di gestione dei rifiuti che ha portato alla sentenza della Corte di giustizia che ha condannato l'Italia per la mancanza di un sistema integrato di gestione dei rifiuti nella regione. Nel 2014 la Corte ha condannato di nuovo l'Italia al pagamento di sanzioni finanziarie per non avere rispettato la precedente sentenza. Al momento però, è la posizione di Bruxelles, a Roma e nel Lazio “non esiste né una crisi così manifesta né una sentenza della Corte di giustizia che constati la mancanza di un efficiente sistema di gestione dei rifiuti nella regione”.

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