Musica e non farmaci: l'Italia eredita dal Brexit l'Orchestra giovanile europea

Il Parlamento approva il trasloco a Ferrara dell'Orchestra voluta 40 anni fa da Claudio Abbado. 1,8 milioni di finanziamento per 3 anni. Primo concerto il 18 dicembre a Roma.

Claudio Abbado. EPA/EDDY RISCH ELECTRONIC IMAGE

Musica e non medicine. Non sarà l'Agenzia del farmaco con tutto il suo importantissimo indotto, ma l'Italia eredita comunque un pezzo culturalmente pregiato del Brexit: l’Euyo, l'Orchestra giovanile europea, si trasferisce a Ferrara (con una scuola estiva a Grafenegg in Austria). Il trasloco viene accompagnato da un cofinanziamento triennale europeo di 600mila euro all’anno per tre anni, dal 2018 al 2020.

Prima istituzione culturale traslocata per il Brexit

"E’ la prima istituzione culturale che si trasferisce a causa del Brexit grazie alla solidarietà e all'ottima offerta di un altro Stato membro", afferma in una nota l'eurodeputata dal Pd Silvia Costa, "sono felice che la mia proposta di ospitare in Italia l’orchestra di giovani musicisti europei, fatta nel marzo scorso, sia stata subito sostenuta dal Ministro Dario Franceschini, dal comune di Ferrara, che ospita il teatro Abbado che per anni ha lavorato in questa città, e dalla Rai che ha sempre curato le selezioni annuali dei musicisti italiani".

Nata da un'idea di Abbado ha formato oltre 3 mila allievi 

La Euyo, fondata 40 anni fa da Claudio Abbado e da Lionel Bryer, oggi diretta da Vassily Petrenko, è composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione Europea e ha formato nel suo quarantennio di attività oltre 3mila allievi, molti dei quali sono ora direttori, solisti, strumentisti e insegnanti nelle maggiori orchestre del mondo.  L'ospitalità italiana include un rafforzamento della partnership con la Rai, la possibilità di continuare l’esperienza della Summer School a Grafenegg in Austria e la residenza a Ferrara con l'utilizzo del prestigioso teatro Abbado.

"Ora con questo cofinanziamento europeo che si unisce al sostegno italiano - prosegue Costa- l’Euyo, che aveva rischiato di chiudere, può restare un'orchestra europea grazie all’Italia e al riconoscimento del Parlamento europeo che mi auguro sia seguito dal Consiglio dei ministri europeo".

I giovani musicisti dell'Euyo saranno il 18 dicembre prossimo a Roma per un'iniziativa promossa dal Ministero della cultura e dalla Rai. 

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