Ema: mai più sorteggi per le Agenzie Ue. Il Parlamento negozia con il Consiglio un nuovo sistema di assegnazione

Il 25 aprile iniziano i negoziati per modificare il sistema di scelta delle città che ospitano le Agenzie comunitarie. Milano non rientrerà in gioco, ma in futuro non ci saranno più monetine. E Amsterdam verrà messa sotto sorveglianza con monitoraggi trimestrali

ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Il 25 aprile, data della liberazione di Milano, iniziano i negoziati tra Parlamento e Commissione Ue sul trasloco dell'Agenzia europea del farmaco. Questa volta il capoluogo lombardo non farà festa, nel senso che non verrà ripescato dopo quel sorteggio amaro che ha portato l'Ema da Londra ad Amsterdam, ma l'Eurocamera farà di tutto perché quello scippo della sorte non si ripeta, semplicemente chiedendo ci poter intervenire nelle procedure di assegnazione. In sostanza, dicono gli eurodeputati, meglio un voto a Strasburgo che una monetina. 

La Via: "Consiglio non voleva negoziare, ora seduti a un tavolo"

"Nonostante l'approccio contrario tenuto all'inizio della procedura", la presidenza bulgara del Consiglio dell'Ue "ha accettato la richiesta proveniente dalla Plenaria del Parlamento europeo", afferma oggi in una nota Giovanni La Via, relatore del rapporto approvato da Strasburgo e capo della delegazione negoziale dell'Eurocamera nelle trattative con il Consiglio.

"Parlamento sia coinvolto nella procedura di assegnazione"

"Lo avevamo chiesto e ribadito con forza in più occasioni, insieme al Presidente Tajani", insiste La Via, "perché il Parlamento europeo non può essere lasciato fuori in caso di decisioni così importanti, a fronte di un ruolo di co-legislatore ben definito dai Trattati. Abbiamo criticato sin da subito la procedura utilizzata, culminata con l'ormai celebre sorteggio, chiedendo il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei cittadini". 

"Monitorare lavori ad Amsterdam"

"Una battaglia che il Parlamento ha vinto e adesso ci aspettiamo una conferma procedurale per tutte le future decisioni sulle sedi delle autorità e agenzie europee, nonché una convergenza sulle condizioni poste al governo olandese dal voto della plenaria dello scorso marzo, relative al rispetto dei tempi di consegna delle sedi, permanente e definitiva, dell'Ema e al monitoraggio trimestrale dello stato di avanzamento dei lavori anche da parte della Commissione europea", conclude l'eurodeputato di AP-PPE. 

I negoziati serviranno quindi per aumentare la pressione sul governo olandese, perché rispetti i tempi di consegna degli edifici, tanto di quello provvisorio come di quello definitivo, e perché nessuna città venga privata di un'Agenzia Ue dalla sorte, come toccato a Milano. 

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