Ema, Amsterdam in ritardo. Parlamento Ue: mai più monetine, più trasparenza e i costi aggiuntivi ricadano sull'Olanda

Il relatore del rapporto sull'assegnazione dell'Agenzia del farmaco alla città olandese, Giovanni La Via, punta il dito contro i ritardi registrati ad Amsterdam e il metodo di scelta deciso dai governi

ANSA/ LUCA TRAVAGLINI

Brucia ancora la ferita dell'Ema a Amsterdam per il volere di una monetina. E brucia ancora di più ora che emergono tutti i ritardi nella predisposizione degli edifici nella città olandese, ritardi che dovrebbero portare ad un doppio trasloco, il primo in una sede temporanea e quindi un altro verso quella definitiva. 

"Tre siti proposti dalle autorità olandesi erano inadeguati, sicché i funzionari dell'agenzia Ue ne hanno dovuto scegliere un quarto, solo perché non c'erano altre opzioni disponibili in città". E' questo - secondo quanto spiega il relatore sulla riubicazione dell'Agenzia del farmaco, l'eurodeputato di AP Giovanni La Via - quanto è emerso nel dibattito nella Commissione Ambiente del Parlamento Ue sul processo di assegnazione della sede della European Medicines Agency nella capitale olandese.

"Chiediamo garanzie sui tempi"

Amsterdam ha prevalso su Milano come nuova sede dell'Ema in seguito ad un sorteggio, originato dalla decisione della Slovacchia, candidata con Bratislava, di abbandonare la votazione, portando così il numero degli Stati votanti da 27 a 26. "Noi deputati - continua il relatore - rappresentanti diretti dei cittadini europei, critichiamo fortemente la procedura utilizzata, e chiediamo garanzie sui tempi, visto il ritardo olandese nella messa a disposizione della sede definitiva che dovrà ospitare l'Ema". 

"Il Parlamento Europeo - prosegue l'eurodeputato - non ha mai ricevuto notifiche o informazioni sulla procedura, fino a quando, dopo la decisione, non abbiamo scoperto che l'intera procedura non è stata fondata sui Trattati, ma sul contenuto di una dichiarazione congiunta".

"Mancanza di trasparenza"

"Critico fortemente - aggiunge La Via - con il supporto dei colleghi, la mancanza di trasparenza nella procedura di selezione della nuova sede dell'Ema, conclusasi con un sorteggio, a dispetto dell'importanza della decisione da prendere. Si è parlato di buste, o lancio di monetine, modalità sicuramente non appropriate né opportune, se consideriamo che il lancio della monetina è normalmente utilizzato per decidere chi comincia una partita di calcio, ma sicuramente non per scegliere la sede delle Agenzie europee". 

"L'Olanda paghi i costi del doppio trasloco"

I deputati, continua La Via, "hanno, inoltre, chiesto rassicurazioni circa la copertura dei costi supplementari dovuti al doppio trasferimento, dapprima in una sede temporanea e poi nella sede definitiva proposta dal governo olandese, che non devono gravare sul bilancio europeo, e quindi sulle tasche dei contribuenti, ma essere interamente coperti dal governo olandese, che deve anche dare garanzie sul rispetto dei templi di consegna".

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