Dall'Europa 130 milioni di euro per l'Università di Bologna

Finanziamenti ventennali a tassi favorevoli per la risistemazione dei 5 campus regionali di Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini e per l'efficientamento energetico e il miglioramento antisismico degli edifici dell'Ateneo

Inaugurazione dell'Anno Accademico. Università di Bologna. ANSA/GIORGIO BENVENUTI

130 milioni di euro, ossia il più grande prestito mai concesso ad un ateneo italiano. E' questa la cifra prestata oggi dalla BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, all'Università di Bologna per l'ammodernamento e ampliamento dei cinque campus regionali e per l'efficientamento energetico e il miglioramento antisismico degli edifici.

Con questa operazione, la banca dell’Ue affianca l’Università di Bologna nel suo piano di investimenti quinquennale per oltre la metà dell’intero ammontare dei lavori programmati, pari a 222 milioni. Il prestito della BEI, siglato oggi a Bologna, sarà destinato ad una serie di interventi che vanno dalla prevenzione sismica all’efficientamento energetico degli edifici, fino alla riqualificazione di aule, laboratori di ricerca e spazi sportivi.

16 progetti a Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini

Nel complesso si tratta di 16 diversi progetti distribuiti sui cinque campus dell’Alma Mater: Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, con interventi su una superficie totale di circa 130mila metri quadrati. Per la BEI si tratta del più grande prestito sinora diretto a un ateneo in Italia: un’azione che rientra nei filoni tradizionali di attività, quali il sostegno all’innovazione e al capitale umano, con una componente di contrasto ai cambiamenti climatici (per l’efficientamento energetico degli edifici). Il finanziamento avrà durata ventennale, con tassi di interesse favorevoli, grazie alle modalità di raccolta sui mercati internazionali della BEI, le cui emissioni obbligazionarie hanno la tripla A delle principali agenzie di rating.

Bei: "Aiutare i giovani ad essere all'avanguardia"

“In BEI siamo particolarmente orgogliosi di questa operazione", il commento del Vice Presidente della BEI, Dario Scannapieco, "finanziare i piani di sviluppo delle Università è il modo migliore per sostenere il Paese con un orizzonte di lungo termine. Solo con gli investimenti in formazione - continua - potremo dare ai giovani che studiano nei nostri atenei quelle possibilità di essere all’avanguardia in Europa e nel mondo in tutti i settori scientifici e contribuire al progresso sociale ed economico”.

“Il finanziamento accordato dalla BEI al piano degli investimenti dell’ateneo”, dichiara Marco Degli Esposti, Direttore Generale dell’Università di Bologna, “costituisce un importante riconoscimento della solidità economico-patrimoniale dei nostri bilanci e della qualità delle nostre strategie, intesa come idoneità delle stesse a produrre sviluppo sociale ed economico duraturo nei nostri territori di riferimento. Ciò che è stato valutato ed apprezzato da BEI nelle analisi istruttorie per la concessione del mutuo non è stata solo la sostenibilità dello stesso per il bilancio dell’Alma Mater, ma anche l’impatto sociale degli investimenti programmati dall’ateneo, in primo luogo in termini di creazione di occupazione giovanile qualificata, in linea con le priorità dell’agenda europea. Questo riconoscimento proveniente da un’istituzione di indiscusso prestigio e rigore quale è la BEI ci rende particolarmente soddisfatti e ci incoraggia nell’attuazione dei nostri progetti”.

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