Agroalimentare, la grande distribuzione contro l'Ue: "Norme su pratiche sleali sono caccia alle streghe"

Semaforo verde da commissione Agri e Consiglio al testo per proteggere produttori contro gli abusi delle catene di supermercati. De Castro (Pd) "Davide ha vinto contro Golia". Ed Eurocommerce protesta

Per una volta, l'Ue non è accusata di essere asservita alle grandi lobby industriali. Ed anzi, viene attaccata proprio dai presunti "poteri forti", in questo caso dalla grande distribuzione dell'agroalimentare. Tutto merito (o colpa) delle nuove norme varate dalla commissione Agri del Parlamento europeo, e sostenute dagli Stati membri, volte a contrastare le pratiche sleali in agricoltura di cui sono spesso vittima le piccole e medie imprese del settore.

Cosa prevede il testo

Il testo approvato prevede infatti che l’agricoltore o le organizzazioni in difesa dei coltivatori possano denunciare pagamenti in ritardo su merci deperibili, cancellazioni last minute di ordini già conclusi e la forma non-scritta dei contratti tra fornitori di merce agroalimentare e rivenditori, come le catene di supermercati. Tutte pratiche che, denunciano i piccoli agricoltori, sono state usate come arma di ricatto nelle trattative con la Gdo.

L’approvazione in commissione Agricoltura arriva a poche ore di distanza dal raggiungimento di un accordo tra i Paesi Ue, come annunciato da una nota del Consiglio. L’intesa tra Governi e il prossimo passaggio del testo in plenaria consentirebbe l’applicazione della direttiva entro la fine della legislatura europea, prevista per la prossima primavera.  

Davide contro Golia

“Il Parlamento europeo ha armato la mano di Davide contro Golia”, ha commentato a caldo l’eurodeputato Pd Paolo De Castro, relatore del testo di fronte alla commissione Agricoltura. “Siamo contrari a tutte le pratiche sleali che in qualsiasi modo possono costituire una grave minaccia per le imprese e i lavoratori agricoli, mettendo a rischio la qualità del cibo e, di conseguenza, la nostra salute”, sottolinea De Castro. “Diciamo forte e chiaro basta a questo ricatto, che può solo portare a una drammatica corsa al ribasso in termini di diritti sociali, disoccupazione e salute umana” conclude l’eurodeputato dei democratici. 

Caccia alle streghe

Non si è fatta attendere la reazione della grande distribuzione organizzata che per bocca di EuroCommerce, federazione europea delle organizzazioni che rappresentano catene di commercio in oltre 30 Paesi, ha protestato contro la “caccia alle streghe contro il commercio al dettaglio e all’ingrosso” aperta dall’Europarlamento. I rappresentanti dei supermercati se la prendono soprattutto con gli emendamenti approvati che estendono le tutele previste dalla bozza di direttiva della Commissione europea a tutte le imprese fornitrici della filiera agroalimentare, comprese quelle dei Paesi fuori dall’Ue i cui prodotti vengono messi in commercio nel mercato continentale.

D’accordo i produttori

Il plauso arriva invece dalle organizzazioni dei produttori, sigle sindacali, industria alimentare e dai fornitori del mercato biologico. “Voto storico” è il loro commento unanime, al quale si aggiunge il sostegno di Oxfam Europa. L’organizzazione umanitaria si è detta soddisfatta dell’emendamento che estende la protezione ai Paesi extra-Ue.

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