I turisti dal Nord Italia sono un rischio: non lo dice la Grecia ma l’Europa

L’agenzia Ue per la sicurezza aerea mette nella ‘blacklist’ anche l’intero Belgio, i principali scali olandesi e una lunga lista di capitali. Quarantena per chi arriva da Madrid, Stoccolma, Parigi, Londra e Lisbona

La scelta di Atene di riaprire il traffico aereo ai turisti europei ma di sottoporre a test e periodi di quarantena chi arriva dalle quattro regioni del Nord Italia più colpite dal Covid è una decisione tutt’altro che arbitraria e discriminatoria nei confronti degli italiani. Nel delineare il piano di ripristino dei viaggi - essenziali per consentire al prezioso comparto vacanziero ellenico, che sostiene circa il 20% del Pil nazionale, di sopravvivere a questa terribile annata turistica - il Governo greco ha tenuto conto delle linee guida dell’Easa. Si tratta dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea, incaricata poche settimane fa dalla Commissione di redigere un quadro di raccomandazioni per la riapertura sicura del traffico aereo.

La lista degli scali a rischio

In un documento pubblicato lo scorso 27 maggio, l’Easa mette nero su bianco la lista degli aeroporti “situati nelle aree interessate da un alto rischio di trasmissione del Covid-19”. Oltre a tutti gli scali che si trovano in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, l’Agenzia Ue mette nella ‘blacklist’ città o regioni di altri 7 Paesi europei più il Regno Unito. Tutti gli aeroporti del Belgio sono considerati insicuri, così come gli scali dell’intera regione Ile-de-France, che include Parigi. Autorità in allerta anche per le principali città olandesi: Amsterdam, Rotterdam, Maastricht e Eindhoven. Considerate a rischio anche la regione di Stoccolma, l’aeroporto di Katowice (Polonia), quattro regioni spagnole (tra cui Madrid e la Catalogna) e i due scali portoghesi di Lisbona e Porto. Alla lista Ue degli aeroporti insicuri si aggiungono 13 scali britannici. 

Confinamento per tutti fino a metà giugno

Il Governo di Atene, seguendo le indicazioni della Commissione europea, ha quindi recepito la lista degli scali a rischio nell’adozione delle seguenti linee guida, che non prevedono la chiusura agli aeroporti presenti nella ‘blacklist’ dell’Easa, ma l’applicazione di misure che, sostanzialmente, scoraggiano gli spostamenti dalle zone rosse del contagio per andare in vacanza in Grecia. Durante la fase 1 predisposta da Atene si consente che fino al 15 giugno i voli internazionali siano ammessi solo all'aeroporto di Atene". "A tutti i visitatori all’arrivo - si legge - sarà effettuato un test e dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto-quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni”.

Quarantena per chi arriva dalle zone a rischio

Il secondo step, la "fase ponte", va dal 15 giugno al 30 giugno. In tale periodo “i voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco. Se il viaggio è stato effettuato da un aeroporto non presente nell'elenco dell'Easa, i passeggeri sono soggetti a test casuali solo all’arrivo”. "Se il viaggio è stato effettuato da uno degli aeroporti dell'elenco delle aree colpite", dunque, ad esempio, dall'aeroporto di Milano Malpensa, "i passeggeri verranno sottoposti a test all'arrivo. È richiesto il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto-quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni”. La fase 3 si apre il primo luglio. "I voli internazionali sono ammessi in tutti gli aeroporti greci. I visitatori sono soggetti a test casuali all'arrivo. Ulteriori restrizioni relative ad alcuni Paesi saranno annunciate in un secondo momento".

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Riapertura totale dal mese prossimo

Tra i nodi da sciogliere rimane la possibilità degli abitanti delle aree a rischio di spostarsi partendo da aeroporti non presenti nella lista dell’Easa. Discorso a parte meriterebbe anche il trasporto via mare, consentito a partire dal 1 luglio. Ma lasciando da parte eccezioni ed escamotage, il quadro legale di riapertura al turismo da parte di Atene sembra tutt’altro che limitato e prevede la riapertura con soli test a campione a partire dal mese prossimo.

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