Con Puigdemont sbarca a Bruxelles la patata bollente degli indipendentisti d'Europa

Non è solo la Spagna a essere percorsa da movimenti secessionisti. Dalla Scozia alla Slesia: ecco la mappa delle regioni Ue che chiedono di diventare nazione

Il referendum in Catalogna, la sua repressione da parte dello Stato spagnolo, la dichiarazione di indipendenza e poi la “fuga” in Belgio dell'ormai destituito presidente della regione autonoma, Carles Puigdemont, hanno fatto tornare di estrema attualità il tema degli indipendentismi non solo in Spagna ma in tutta Europa. La penisola iberica è da sempre percorsa (e scossa) da questi movimenti, forti non solo in Catalogna, ma anche in Galizia e soprattutto nei Paesi Baschi, dove dai tempi della dittatura di Franco la lotta per l'indipendenza, anche armata, è stata sempre molto forte. Ma la Spagna non è l'unico Paese del continente in cui alcune regioni sognano di staccarsi dalla madrepatria, o comunque di ottenere maggiore autonomia da essa.

BELGIO

Innanzitutto la Nva, la l'Alleanza Neo-Fiamminga, che vuole l'indipendenza delle Fiandre, il nord del Belgio dal sud francofono, la Vallonia. È il partito che attraverso il ministro Theo Francken ha detto che Bruxelles avrebbe potuto dare l'asilo politico a Puigdemont, dichiarazione subito smentita dal premier Charles Michel. La Nva è un partito indipendentista e di estrema destra, contrario all'immigrazione e critico nei confronti dell'Islam, in questo più simile alla Lega Nord che ad altri partiti indipendentisti europei, anche se la Nva non è euroscettica e a Strasburgo siede nei banchi dei Conservatori e riformisti e non con il partito di Matteo Salvini. Alle ultime elezioni è risultato, con circa il 20% dei voti, il partito con la maggioranza relativa del Paese, e ora fa parte di un governo guidato dai liberali. Al momento non sembra avere i numeri per puntare davvero alla secessione

REGNO UNITO

Anche il Regno Unito è da sempre caratterizzato da una forte presenza di movimenti indipendentisti, soprattutto in Scozia e Irlanda del Nord ma anche in Galles. In Scozia nel 2014 un referendum per l'indipendenza dal resto dell'isola finì con la vittoria del no, ma nel referendum per la Brexit nella regione ha prevalso l'opzione 'Remain' e la premier Nicola Sturgeon non nasconde la sua volontà di convocare un nuovo referendum per l'indipendenza, in cui il risultato questa volta sarebbe molto diverso. La premier britannica Theresa may ha però escluso di concedere questa possibilità.

Anche l'Irlanda del Nord, dove da sempre c'è una forte rivalità tra cattolici e protestanti, ha votato a favore del Remain e i partiti cattolici stanno spingendo per un referendum per la separazione dal resto del Regno Unito e la riunificazione con il resto dell'Irlanda.

GERMANIA

Anche la Germania ha i suoi movimenti indipendentisti, seppur non forti come quelli di Spagna, Regno Unito e Belgio. Nello specifico nella Baviera, regione indipendentista che ha una cosa in comune con la Catalogna: è la zona più ricca del paese di cui traina l'economia. Il Bayernpartei, partito principale degli autonomisti e pro Ue, alle ultime elezioni ha preso solo lo 0,1% dei voti.

FRANCIA

In Francia sono presenti tre minoranze autonomiste: i baschi, i bretoni e i corsi. I primi sono presenti nella Parte del Paese vicina alla Spagna, anche se qui non sono forti come i 'cugini' spagnoli.

I bretoni chiedono di riunire Nantes, capoluogo della Loira Antica, con la Bretagna storica, un territorio che oggi rappresenta 4,5 milioni di cittadini. Molti cittadini della regione si sentono bretoni ma questo per loro non è in contrasto con l'essere francesi, e un recente sondaggio avrebbe dato l'opzione della separazione al 5%.

In Corsica le pulsioni indipendentiste sono invece più forti, anche se non maggioritarie. Nelle elezioni del 2015 per il parlamento regionale una coalizione di tutti i nazionalisti dell'isola ha ottenuto il 35% delle preferenze. Preoccupazione principale è salvaguardare cultura e lingua.

REPUBBLICA CECA

In centro europa un piccolo movimento indipendentista esiste in Moravia, regione della Repubblica ceca, dove un partito dal 2005 si batte per l'autodeterminazione e l'indipendenza da Praga.

POLONIA

La Slesia è una regione che si estende principalmente nella Polonia sud-occidentale, ma anche in Germania e Repubblica Ceca, in cui vivono 800mila persone che si reputano slesiane e non polacche. Il Movimento autonomo di Slesia (RAŚ), guidato da Jerzy Gorzelik, nelle elezioni locali dl 2010 ha conquistato l'8,5% dei voti chiedendomaggiore autonomia per la regione e paventando una futura nazione separata che si estende anche nei territori cechi e tedeschi.

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