Privacy online, da domani entrano in vigore le nuove regole Ue: ecco cosa cambia

Dal diritto all'oblio alle nuove informative più comprensibili fino all'accountability, tutte le novità introdotte dalla nuova legislazione comunitaria

Ogni giorno in Europa 250 milioni di persone utilizzano internet dove condividono sempre più dati personali, dai servizi bancari online, ai social media, agli acquisto online e per i servizi più disparati. Questa condivisione di dati porta dei rischi, come ad esempio la divulgazione non autorizzata, il furto di identità o altri tipi di abusi online. Per prevenire questi problemi l'Unione europea ha approvato nuove regole per proteggere meglio la privacy dei cittadini e queste regole entreranno in vigore da domani. Con le nuove regole, tutti i soggetti a cui abbiamo comunicato i nostri dati personali saranno chiamati a migliorare il modo in cui li trattano e li conservano grazie a regole più chiare in materia di informativa e consenso, regole che definiscono i limiti al trattamento automatizzato dei dati personali, e stabiliscono criteri e sanzioni in caso di violazioni. Ma cosa cambia per i cittadini?

L'uso dei dati

Innanzitutto si introduce il diritto a ricevere migliori informazioni su chi utilizzerà i dati, quali e a che scopo, imponendo che nelle informative venga utilizzato un linguaggio chiaro e preciso, e non termini tecnici e giuridici che spesso risultano di difficile comprensione. Si introduce poi il diritto ad accedere a questi dati ogni volta che lo si richieda. Spesso ci capita di ricevere mail e comunicazioni indesiderate e proprio in quei casi si può chiedere all'azienda che le manda quali nostri dati possiede e come li ha ottenuti. Si introduce poi anche il diritto di trasferire i propri dati direttamente a un altro fornitore di servizi nel caso in cui si decida di passare da una piattaforma ad un'altra.

Diritto all'oblio

Si chiarisce poi con precisione il diritto all'oblio introducendo la possibilità di richiedere la cancellazioni di tutte le informazioni personali in possesso a una determinata azienda, nel caso non si voglia più che li utilizzi e se non c'è da parte sua una ragione legittima per farlo. Ad esempio quando in un motore di ricerca si trovano articoli che riguardano un'accusa contro una persona che poi è stata assolta nel processo. L'accusato può richiedere che quegli articoli vengano rimossi perché infangano la sua reputazione e non sono più attuali. A quest'ultima regola si potrà fare eccezione se si tratta di un personaggio pubblico nel caso in cui l'articolo serva a ricostruire la sua storia personale.

In caso di furto

In caso di furto o di perdita dei dati, se questo potrebbe in qualche modo danneggiare l'utente, la società che ha causato o subito la violazione dovrà informare l'interessato immediatamente, pena una multa se non lo farà. In passato alcune aziende, anche importanti come Uber, avevano provato a nascondere il fatto che i loro sistemi erano stati violati e i dati sottratti. Questo accorgimento rientra nel principio di accountability, che sancisce appunto che sarà onere dell’azienda o dell’ente che ha i nostri dati dimostrare un atteggiamento proattivo nella loro salvaguardia.

I minori

Infine per meglio tutelare anche i minori si richiederanno informative specifiche nei siti a loro indirizzati e in alcuni casi per i giovani con meno di 16 anni sarà necessaria anche l’autorizzazione del genitore o di chi ne abbia la potestà per accedere a un determinato servizio.

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Commenti (9)

  • Si, si, d'accordo..... Sakurambo, ma " ma io vorrei avere la stessa libertà di quando vado al mare e sto all'ombra dell'ombrellone o a sorseggiare una bibita :-) "

  • Mi sembra una cosa che non sta in piedi, è come voler andare al mare e pretendere di non abbronzarsi, se non vuoi abbronzarti non ci vai

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    poco fa avevo scritto qualcosa parlando di altro in merito alla privacy ma forse i qualche hacker ha bloccato il commento o semplicemente questo sito fa schifo, non è molto adatto alla vista con gli smartphon. Sintetizzo, ho parlato di cose che riguardano la privacy che dove quelle di accettare i termini a queste condizioni sono solo la punta dell'iceberg, molti non sanno che i telefoni sono spiati da indagini di mercato, spiati perfino aprendo microfoni o attivando cam all'insaputa di chi naviga, per sapere chi usa il sito, indagini di mercato per sapere cosa interessa alle persone prima che acquistino su ogni negozio per evitare di perdere soldi aspettando che realmente le persone acquistino per alzare il prezzo in base alla domanda reale, forse molti non sanno che i siti registrano tutto ciò che facciamo anche la nostra posizione giografica hanno anche programmi automatici per sbloccare programmi fatto a posta per bloccare microfoni e cam dalla app all'entrata del sito, mettono nei siti pubblicità con immagini che non solo rallentano il sito ma forse fammi scaricare codici maligni nascosti all'interno di immagini, fanno udite suoni che arrivano comandi nascosti nei cellulari ( e forse questo è il motivo dell'apertura del microfono ) tramite suoni nascosti nelle frequenze non udibili, poi, ci sono quelle immagini oscurano tutto e che vogliono farci accettare per forza i cokies e per la fretta e per sbarazzarcene li leviamo accettando, ma chissà cosa accettiamo... nessuno credo vada mai a vedere nel praticare, tutti, sia programmatori di app che creatori di siti puntano a questo "a stonarci" e "a confonderci" al fine di ottenere ciò che vogliono, magari con questo metodo potrebbero farci accettare cokies di terze parti, cioè file totalmente inutili per chi naviga al fine solo di fare indagini e perché io dovrei accettare? per magari andare via dopo aver letto due righe di quel sito mi impongono di accettare i cokies oscurando tutto è illuminando solo la locandina dei che chiede di accettare i termini? Ecco, queste sono solo poche cose riesco a comprendere senza manco essere un perito informatico, chissà quante altre cose, quante altre insidie ci saranno... magari guardando un video e finendo il sito ci fa lasciare la porta di comunicazione aperta e ci fa installare programmi a nostra insaputa... infondo.. succede anche nelle installazioni troviamo su internet, il fine e sempre lo stesso CONTROLLARCI E SPIARCI.

    • Avatar anonimo di Dario
      Dario

      Chissà se un giorno tutto questo finirà e se avremo nei nostri smartphon otturatori automatici nelle cam e blocchi fisici ( interruttori ) per permetterci sul serio di bloccare i microfoni...

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    Sapete come la penso? Non cambierà niente per tante persone perché alla richiesta di accettare i termini per usufruire di un servizio a volte non si può dire no senza andare avanti e tra mille cose da leggere, tante persone non starebbero lì a perdere tempo accetterebbero i termini senza sapere con esattezza cosa stanno accettando, tra l'altro, ciò che ci fosse da accettare magari va al di là di quello che realmente potrebbe servire per quel servizio per cui si vorrebbe accettare, magari si potrebbe accettare la condivisione di dati non indispensabili, e si sceglierebbe di accettare solo per due motivi fondamentali perché i termini non sono sintetizzati permettendo una lettura breve proprio per far stancare le persone e accettare, l'altro è il semplice fatto di non poter andare avanti senza accettare qualche condivisione magari escudendone qualcuna che non si ritenga personalmente indispensabile per il servizio. A me è capitato di dover accettare per forza per via di un sito strutturato in modo che non potessi rifiutare di far usare dati a terzo e questa è giustizia? A che può servire far usare a terzi i miei dati? Anche questo si dovrebbe cambiare, alcune regole che non permettano questo e che chi lo fa venga pulito come chi non sintetizzasse i termini di un servizio o ne mettesse effettivamente altri non indispensabili faccia la stessa fine.

    • Avatar anonimo di Dario
      Dario

      Se non sbaglio uno di questi era la Mediaset.

      • Avatar anonimo di Dario
        Dario

        Inteso per vedere senza blocchi la diretta.

        • hai praticamente monopolizzato la sezione commenti, non noti un certo disagio mentale in tutto ciò ?

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