Migranti, ogni minuto 20 persone nel mondo scappano da fame, guerre e persecuzioni. Metà sono bambini

Secondo il Rapporto sulla Protezione internazionale in Italia, nel 2016 sulla Terra ci sono stati 65,6 milioni di sfollati, la metà erano bambini, spesso soli

Una donna in lacrime fotografata in un centro per migranti a Tripoli in una foto diffusa il 7 novembre 2017. ANSA/ ZUHAIR ABUSREWIL

Guerra, fame, persecuzioni, sono tante le ragioni che spingono uomini e donne a lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore. E i numeri di questa diaspora sono spaventosi. Nel mondo ogni giorno 28.300 persone sono costrette a fuggire dalle proprie case, ma metà sono bambini, spesso soli. In pratica ogni minuto 20 persone sono costrette a scappare. E queste cifre sono destinate a crescere sempre di più.

2,8 milioni i richiedenti asilo

Alla fine del 2016 sono stati 65,6 milioni coloro che hanno lasciato le proprie case e il proprio paese, 300 mila in più rispetto all’anno precedente, di cui oltre 40 milioni sono gli sfollati interni e 22,5 milioni i rifugiati in altri Paesi. Di questi, 2,8 milioni sono richiedenti asilo il 55% dei quali viene da Siria, Afghanistan e Sud Sudan, persone che vorrebbero rifugiarsi in Germania o negli Stati Uniti, ma il Paese in cui si ritrovano più spesso è la Turchia, lo Stato che soprattutto dopo l'accordo con l'Europa li tiene “bloccati” sul proprio territorio nei campi profughi, motivo per il quale le richieste di protezione internazionale rivolte a Paesi dell’Unione europea continuano a calare: se nel 2015 erano state oltre un milione 800mila le persone in fuga giunte in Europa nel 2016 sono state poco più di 500mila. Sono alcuni dei dati che emergono dal "Rapporto sulla Protezione internazionale in Italia 2017" presentato da Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e Sprar in collaborazione con l'Unhcr.

181mila migranti in Italia

Secondo il report nel 2016 il numero di migranti sbarcati sulle coste italiane ha raggiunto la quota di 181.436, il 18% in più rispetto all'anno precedente. La Sicilia, con 123 mila persone sbarcate, è stata la regione più coinvolta. E la stragrande maggioranza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste arriva dalla Libia: 162 mila persone. Nei primi sei mesi del 2017 il numero di sbarchi ha fatto segnare quota 83.752, il 19,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2016. La Nigeria si conferma, come nel 2016, il primo Paese di origine dei migranti sbarcati con oltre 14 mila persone, seguita da Bangladesh (8.241) e Guinea (7.759). A fronte di poco più di 41 mila migranti rintracciati in posizione irregolare, nel 2016 i rimpatri complessivamente adottati sono stati oltre 5.800 (mentre erano stati 5.500 l'anno precedente).

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I Comuni che accolgono

Coinvolti nel sistema di accoglienza dei migranti sono oltre 3.200 Comuni italiani, che rappresentano il 40% del totale, e le regioni più coinvolte sono Lombardia, Campania, Lazio, Piemonte, Veneto e Puglia. Al 15 luglio 2017 i migranti presenti nelle varie strutture di accoglienza erano 205 mila mentre a fine 2016 risultavano oltre 188mila. I Centri di accoglienza straordinaria rimangono quelli più utilizzati con 158.607 accolti e assistiti. Seguono il sistema dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati dl ministero) con 31.313 presenze, e i centri di prima accoglienza con 15 mila persone. Da evidenziare che dal 2014 al 2016 la presenza di richiedenti nei CAS, i Centri di accoglienza straordinaria, è aumentata del 286,5% mentre lo SPRAR ha registrato un incremento di circa il 50%.

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