Così i gruppi di Facebook vengono usati per diffondere fake news sui vaccini

Un'inchiesta del Guardian racconta le tecniche usate per mettere in discussione la validità di alcuni farmaci, inducendo i genitori a dubitare della loro efficacia

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

I social media sono uno dei canali principali della diffusione della propaganda contro l'efficacia dei vaccini. Per questo gli esperti stanno facendo pressione su Facebook affinché la piattaforma combatta la diffusione di gruppi ritenuti pericolosi in quanto ricettacoli di notizie false. Come racconta un'inchiesta del Guardian gran parte dei No-Vax operano su Facebook in gruppi chiusi, dove è necessaria l'approvazione per diventare membri. In questo modo possono impedire a voci dissenzienti di intervenire nelle discussione e avere così più facilità nella diffusione delle proprie teorie.

Gruppi con migliaia di iscritti

E non si tratta di piccoli gruppi, alcuni, come Stop Mandatory Vaccination, hanno più di 150mila iscritti. Per la dottoressa Wendy Sue Swanson, portavoce dell'American Academy of Pediatrics, "Facebook dovrebbe dare priorità alla gestione delle minacce alla salute umana quando vengono condivise falsità e disinformazione”, un comportamento che “non è solo autolesionismo” ma “un danno alla comunità". “I genitori meritano la verità”, ha affermato Swanson, mentre “se gli vengono dette cose non vere probabilmente questo aumenterà i loro livelli di ansia e paura e potenzialmente cambierà la loro fiducia nei vaccini, il che è pericoloso".

L'allarme dell'Oms

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la riluttanza a vaccinare, indotta anche da informazioni diffuse sui gruppi Facebook, sarà una delle prime 10 minacce per la salute globale nel 2019. L'Oms prevede per quest'anno un aumento del 30 % dei casi di morbillo a livello mondiale. La propaganda contro i vaccini a volte è subdola.

Vitamina C contro le malattie

Il gruppo Vitamin C & Orthomolecular Medicine for Optimal Health, afferma di non essere un gruppo No Vax e la sua amministratrice, Katie Gironda, dice che il gruppo sul tema deve restare “neutrale. Ma Gironda, a capo di un'azienda che vende integratori a base di alte dosi di vitamina C, la Revitalize Wellness, sul cui sito è specificato che il prodotto “non è destinato a trattare, diagnosticare, curare o prevenire malattia”, all'interno del gruppo Fb scrive che la vitamina C “ha un incredibile capacità di combattere le stesse malattie contro cui si fanno i vaccini ". In un altro post afferma: "Penso che i contro superino i pro nei vaccini... A causa dell'avidità sono diventati un'arma. Fino a quando non diventeranno sicuri e non guidati dai soldi, eviterei tutti i vaccini". La donna è anche amministratrice del gruppo Vitamin C Against Vaccine Damage dove accoglie i nuovi membri scrivendo: “La scienza e l'esperienza di grandi quantità di persone hanno dimostrato che i vaccini possono danneggiare il corpo. La vitamina C è il modo più sicuro e più efficace per proteggere dai danni inflitti a coloro che sono obbligati a vaccinarsi". Dopo essere stata contattata dal giornale britannico ha trasformato i due gruppi da chiusi a segreti.

"Non si può consentire la diffusione di falsità"

“Un'azienda farmaceutica non può mentire nei media, fare affermazioni false, altrimenti può essere portata in tribunale. Perché deve essere diverso con i gruppi Facebook? Perché questo viene consentito?”, si è chiesto Noni MacDonald, professoressa di pediatria alla Dalhousie University in Canada.

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