Dalla Lapponia a Strasburgo: la resistenza dei Sami vince Premio Lux del Cinema europeo

L'Europa si evolva contro il razzismo, il messaggio della protagonista. Tajani, in finale 3 film che ci interrogano su tematiche di forte impegno civile.

Protagoniste di Sami Blood. © European Union 2017 - Source : EP

Dall'estremo nord della Lapponia fino a Strasburgo per ricevere il Premio Lux del Cinema europeo. Lene Cecilia Sparrok, protagonista di Sami Blood e sua sorella Erika Sparrok, fasciate dagli abiti tradizionali dei Sami, hanno alzato il trofeo assegnato dal Parlamento Ue e votato dagli eurodeputati ricordando, prima in lappone e quindi in inglese, le discriminazioni che per generazioni ha sofferto il suo popolo. "Vogliamo dire che siamo ancora qui", hanno affermato le due ragazze, "che i Sami esistono ancora, lavoriamo nella nostra vita quotidiana come allevatori di renne, nel sangue dei Sami potete vedere le espropriazioni di terre, gli effetti dei cambiamentli climatici, ed anche gli effetti dei pregiudizi, del fatto che si parla una lingua che secondo l'ONU è quasi estitna". "Ricevere questo Premio - hanno insistito - è quasi una riparazione per le vecchie generazioni, per i Sami trattati come esseri inferiori: vogliamo dedicare questo premio a loro e speriamo che l'Europa si evolva condannando il razzismo nel nostro e nei loro confronti".

Nell'undicesima edizione del Premio Lux, Sami Blood, una produzione scandinava diretta dalla svedese Amanda Kernell ha superato BPM, 120 battiti al minuto, del francese Robin Campillo e Western della tedesca Valeska Grisebach. "Questi 3 film", ha sottolineato il Presidentel del Parlamento Ue Antonio Tajani aprendo la cerimonia di premiazione, "approfondiscono tematiche diverse che affrontiamo qui, in quest'aula del Parlamento europeo". Tajani ha sottolineato il "forte impegno civile" di 120 battiti al minuto, film sull'inizio dell'incubo AIDS in Francia, con il "monito a non abbandonare le campagne di informazione e prevenzione", la "necessità", emersa con il vincitore Sami Blood, "di interrogars sul ruolo delle minoranze" e di non discriminarle ancora in Europa, mentre Western, pellicola su un gruppo di lavoratori tedeschi finiti in un remoto villaggio della Bulgaria, "ci confronta con il problema dei migranti economici e dell’integrazione". 

Quanto al Premio Lux, Tajani ha sottolineato che "merita di essere sostenuto e difeso", perché è un Premio, ha concluso il Presidente del Parlamento Ue, "alla cultura, alla diversità ed anche alla capacità industriale europea". Il Premio Lux assicura ai 3 finalisti la sottotitolazione in tutte le 24 lingue ufficiali della Ue e quindi la distribuzione in tutti gli Stati membri. 

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