Da Hollywood a Strasburgo, scandalo molestie anche al Parlamento Ue

Denunce di avances, richieste di favori sessuali, palpeggiamenti ed autoerotismo in ufficio, la reazione a Weinstein rompe l'omertà della politica europea sulle molestie. Mercoledì dibattito e risoluzione in plenaria. Tajani, sarò inflessibile.

Plenaria del Parlamento Ue. EC - Audiovisual Service

Da Hollywood a Strasburgo, dal cinema al Parlamento europeo, ma sempre sulle ali delle molestie e dei giochi di potere. Lo scandalo Weinstein sembra aver liberato la cappa di silenzio non solo nel mondo dello spettacolo ma anche in un altro universo per molti aspetti sempre più simile, la politica. La sede di Bruxelles di Politico ha aperto un canale di denuncia e raccolto le testimonianze confidenziali di 57 donne e due uomini, tutti assistenti o stagiste con un passato o ancora lavorativamente attivi al Parlamento europeo, le accuse sono anonime, ma convergono su palpeggiamenti, avanches pesanti e in un caso anche autoerotismo in ufficio. Autori eurodeputati maschi di diversi paesi, ma tutti dai 50 anni in su. 

Contratti in cambio di sesso

Le testimonianze parlano di contratti di lavoro offerti in cambio di prestazioni sessuali, di giovani donne inviate a bar o cene per offrire sesso in cambio di emendamenti legislativi da approvare e di un assistente costretto a reclutare prostitute per il proprio deputato. 

Altri casi sono stati portati alla luce dal Sunday Times e qui emerge un nome e un cognome, quello dell'ex ministro dell'ambiente francese ed ex eurodeputato verde Yves Cochet, 71 anni, autore di un sms chilometrico diretto alla 25enne assistente di un collega in cui, dopo il no ad una cena, le spiegava che al mancato incontro non avrebbero "parlato del Parlamento Ue o della politica", ma piuttosto "di te, delle tue passioni, dei tuoi sogni e dei tuoi desideri". "Lo so, esiste il cliché - continua il messaggio messo on line da Politico - di un uomo anziano che invita una giovane e bella ragazza. Hai paura di ciò che la gente dirà? O paura di me? Opuò esser che un tremore inquieto e delizioso ti scuota?". La destinataria, "scandalizzata", non ha mai risposto. 

Una questione di potere

Il Sunday Times racconta anche di un deputato di mezza età masturbandosi di fronte alla sua assistente molto più giovane e di un eurodeputato tedesco palpeggiando l'assistente 22enne di un collega. "Eravamo seduti su un muretto e lui mi ha messo la mano sul culo, non sapevo che fare...mi sono detta, Mio Dio, sta veramente succedendo questo?". "Guardando indietro - continua la testimonianza raccolta dal media britannico - mi sembra assurdo di non var fatto nulla, ma non volevo avere problemi con il mio boss, ero così giovane e non sapevo come gestire la situazione e lui era consapevole di questo". "Lui sapeva - segue l'assistente - che ero timida e tranquilla". "Il Parlamento - conclude - è assolutamente un letto-caldo di molestie" con deputati che deliberatamente contrattano giovani assistenti e si sentono "senza controlli". Una sua collega dice di sentirsi un "pezzo di carne" per il suo deputato. 

"Un deputato - racconta un'altra testimonianza - mi ha bloccata uscendo da una conferenza, sfiorandomi il petto e iniziando a riempirmi di complimenti per il mio aspetto...mi ha invitato ad un drink, era oltraggioso, ma io stavo solo ridendo nervosamente". "E' una questione di potere - riassume l'assistente - i deputati si sentono intoccabili perché possono licenziare gli assistenti come e quando vogliono e sono quasi completamente al di fuori dei riflettori dei media...sentono che possono fare quello che vogliono". 

Risoluzione mercoledì, Tajani, sarò inflessibile

Le denunce non sono cadute invano. Il Parlamento aveva già previsto un dibattito domani sera in plenaria sulle misure prese dalla Ue per evitare abusi e molestie, per iniziativa della capogruppo verde Ska Keller e della vice capigruppo liberale Sophie in't Veld il dibattito è stato spostato a mercoledì mattina, con intervento della Commissione Ue, e sarà seguito da una Risoluzione. "Ci sono relazioni di molestie anche all'interno di questo Parlamento - ha affermato Keller in aula - non basta parlarne, dobbiamo anche mettere per iscritto cosa vogliamo fare come Unione europea perché non possiamo accettare molestie nella Ue e nel Parlamento". 

Il Presidente Tajani ha promesso di essere "inflessibile" nella gestione delle indagini interne che verranno avviate. "E' inaccettabile - h affermato ancora Tajani - che accadano vicende di questo tipo, spero siano limitate, per ora non abbiamo un numero chiaro di denunce, ma anche se fossa una sola è inaccetabile". 

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