L`Europeo... a Londra

L`Europeo... a Londra

Talenti (e clienti) in fuga: la Brexit spaventa il fintech 

Intervista a Paolo Malaguti, ceo di Credit Vision a Londra. Preoccupato anche per il futuro della sua società: "Per il momento, i nostri partner non si sono mossi. Ma se dovessero decidere di lasciare la Capitale, li seguiremo"

Londra vista dalla sede di Credit vision

“Non giriamoci attorno, il networking è quello che fa di Londra, Londra”. È diretto Paolo Malaguti. Ceo di Credit Vision, fintech firm in quel di Canary Wharf, Malaguti ci ospita al Level39 presso One Canada Square. Questo luogo, al 39esimo piano di quello che una volta era il grattacielo più alto di Londra, esemplifica con plastica chiarezza il concetto che Malaguti padroneggia. Mille duecentocinquanta tra startup e aziende che occupano tre piani del palazzo col triangolo on top, nel cuore del secondo centro finanziario di Londra. Il concetto del Canary Wharf Group è semplice: mettere insieme le energie più fresche e innovative di Londra. Qui si costruiscono relazioni professionali e personali, si incontrano clienti, giornalisti o partners. È la Londra in nuce. London in a nutshell. 

“Se salta tutto questo - commenta Malaguti osservando la vista che prende forma sotto di sé - non so se Londra sarà in grado di mantenere gli standard a cui siamo abituati e che spingono in moltissimi a trasferirvisi. Lo dico banalmente, vivere a due fermate di metro dal capo di un grande cliente ci ha permesso di chiudere un contratto piuttosto importante. Questa vicinanza, crea prossimità, specialmente nel business”.

Manca un'alternativa a Londra 

“A Londra è veramente facile creare una società integrata. Qui trovi talenti e competenze internazionali che altrove reperisci con difficoltà. Ed in effetti - ragiona Malaguti - se Londra mantiene intatto il suo ruolo leader come attrattore di talenti è dovuto all`assenza di una valida alternativa. Non c`è un'omologa in Europa. Nessuna città si è organizzata per sottrarre questa leadership”.

Londra, quindi, resta al sicuro di fronte all'uragano Brexit che tocca terra? Non esattamente stando all`osservatorio privilegiato del ceo di Credit Vision.  “Diciamo che quanta più frizione ci sarà, tanto più difficile sarà fare business nel Regno Unito. Al momento non siamo stati toccati dal clima di incertezza che si è generato. I nostri clienti non si sono mossi. Ma se dovessero decidere di lasciare la Capitale, li seguiremo. In più - rivela Malaguti - stiamo pensando di attivare un hub operativo in Europa per attingere alla professionalità in fuga. Spagna, Italia sono i paesi a cui stiamo pensando”.

I talenti freschi 

“Abbiamo registrato un forte calo nella domanda di chi cerca lavoro, di chi si candida. C`è già stata  - ammette Malaguti - una contrazione dell`offerta di lavoro europeo e questo ci preoccupa. È in atto un reverse trend che ha già danneggiato la city”. 

In capo c'è l`incertezza. In fondo le sue conseguenze. Brexit comincia a produrre i suoi effetti. Quanto più attrito si generarà tra gli attori politici in campo, tanto più severo sarà l`impatto sulla vita delle persone. To delay or not to delay this is (not) the question. Brexit is happening … e le persone se ne sono accorte. 

L`Europeo... a Londra

Un osservatorio sulle vite degli italiani a Londra. Che impatto sta avendo la Brexit sulle persone? Come reagisce la comunità italiana all`incertezza di un clima che cambia rapidamente? Lo scopriremo raccontando le storie di chi ha scelto Londra e di chi la ama. Tra croce e delizia, amore e odio

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
EuropaToday è in caricamento