“Web tax globale, o la faremo solo in Europa”, l’avvertimento di Vestager

Anche Gualtieri annuncia un sistema di tassazione per i giganti di Internet. Soddisfatta Confindustria: "Indispensabile ristabilire concorrenza nel mercato digitale"

© European Union 2019 - Source : EP

“Sulla Web tax siamo pronti ad agire”. L’avvertimento arriva dalla commissaria alla Concorrenza e vicepresidente designata della Commissione europea, Margrethe Vestager, nel corso dell'audizione al Parlamento Ue, che dovrà esprimersi la sua nomina. La danese rinnova la sua promessa affinché “le società digitali paghino la loro giusta quota di tasse” e sottolinea che tale tassazione va messa in atto “su un accordo globale”, ma “se non sarà così, prepareremo e proporremo una soluzione europea”. 

Le imprese che beffano al fisco

Quello delle grandi imprese che operano sul Web versando al fisco una percentuale irrisoria dei propri ricavi è un tema sentito su scala internazionale, ma le istituzioni faticano a venirne a capo. “Ammiro i Paesi che dicono 'vogliamo una soluzione europea o globale ma, se non ci sarà, la faremo da soli’”, ha aggiunto Vestager, proprio nel giorno in cui il ministro italiano dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato tale provvedimento. 

La Web tax italiana

“Per quanto riguarda la Web tax - ha detto il ministro - noi faremo i decreti attuativi, sarà una misura che entrerà in vigore e puntiamo a farla confluire in una Web tax internazionale, che sarebbe più efficace”. “Quanto più queste misure sono generalizzate a livello europeo e internazionale - prosegue Gualtieri - quanto più la loro efficacia sale e anche il rischio che si determinino fenomeni di squilibrio di trattamento e si abbassa”.

"Tassare i profitti dove vengono creati"

“A livello Ocse - ha ricordato il titolare dell’Economia - è in corso un negoziato per introdurre nuove regole di tassazione delle multinazionali, a partire da quelle digitali, che, come è noto, sono tra i maggiori responsabili di fenomeni negativi di erosione delle basi imponibili e trasferimento dei profitti in Paesi a bassa tassazione”. “Il principio di questa azioni è che i profitti devono essere tassati dove vengo creati - insiste il ministro. Entrando nel merito delle misure allo studio del Governo, Gualtieri conclude che “il prelievo riguarderà le multinazionali che spostano i profitti verso alcune giurisdizioni nell'ambito del processo di riforma sugli utili di impresa, in discussione a livello internazionale”.

La reazione delle imprese

Positivo è stato il commento di Confindustria rispetto all’annuncio del ministro Gualtieri. “Ci siamo già espressi e più volte sul punto” - dichiara Marco Decio, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - e abbiamo invitato il Governo a trovare con l'Europa rapidamente una soluzione condivisa sulla digital tax”. “Sono indispensabili - prosegue Decio - politiche fiscali verso i colossi del web capaci di garantire un quadro di regole uniformi per ristabilire la concorrenza nel mercato digitale”. “Quindi - conclude Decio - non possiamo che apprezzare l'iniziativa del Ministro Gualtieri che, accanto a politiche per l'innovazione e il green, accanto a Industria 4.0 tocca un punto fondamentale per ristabilire un quadro coerente di regole”. 

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