È il candidato tedesco a guidare l'Ue, ma in Germania 3 su 4 non sanno chi sia

Manfred Weber è il favorito alla successione di Jean-Claude Juncker e per anni è stato il leader del principale gruppo politico al Parlamento europeo, il Ppe. Famoso a Bruxelles, poco conosciuto in patria. Eppure, dopo le elezioni di fine maggio, le sue decisioni potrebbero avere un impatto su oltre 500 milioni di cittadini

Il leader del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber

Manfred Weber, segnatevi questo nome. Si tratta di uno dei sei candidati alla presidenza della Commissione europea. E per molti è il favorito, dato che a differenza degli altri cinque aspiranti successori di Jean-Claude Juncker, Weber ha alle spalle il Partito popolare europeo. Il partito di Angela Merkel e, per ora, di Viktor Orban, che, secondo tutti i sondaggi, arriverà nuovamente primo alle prossime elezioni. Peccato pero' che il leader tedesco, molto noto a Bruxelles e Strasburgo, sia pressoché sconosciuto in Patria. 

Gli analisti di YouGov, infatti, hanno misurato la notorietà dei principali candidati alle europee in Germania. E i risultati evidenziano che solo il 26% dei tedeschi sanno chi sia il possibile future numero 1 di Palazzo Berlaymont (dove ha sede la Commissione). Ma le sorprese del sondaggio non finiscono qui. Il Paese, spesso accusato di avere egemonizzato l'intera Europa unita, sembra non avere nemmeno idea di chi siano gli altri leader tedeschi dei partiti che hanno presentato una lista per le prossime elezioni europee.

Katarina Barley, capolista del Partito socialdemocratico (Spd), è la più nota tra i leader, ma resta sempre sotto il 40% di popolarità. La liberale Nicola Beer, con un indice di notorietà del 26%, affianca Weber. Meno famosa risulta Ska Keller, anche lei - come Weber - candidata alla guida della Commissione europea. L’europarlamentare ecologista capolista dei Verdi in Germania è nota solo al 7% degli elettori.  

Si tratta di politici, non di rockstar. E per certi versi è normale che molti tedeschi non conoscano i capilista di partito, dal momento che in Germania gli elettori non esprimono preferenze alle elezioni europee - come avviene invece in Italia - ma si limitano a mettere una croce sul simbolo della lista prescelta. Ma le decisioni del presidente della Commissione europea incidono sulla vita di oltre 500 milioni di cittadini europei. Per dovere di cronaca, riportiamo qui sotto, in ordine alfabetico, la lista dei sei candidati scelti dai partiti europei:

Nico Cué (Spagna), Sinistra europea 
Ska Keller (Germania), Partito verde europeo 
Frans Timmermans (Paesi Bassi), Partito socialista europeo
Margrethe Vestager (Danimarca), Alleanza dei liberali e dei democratici per l'Europa 
Manfred Weber (Germania), Partito popolare europeo
Jan Zahradil (Repubblica Ceca), Alleanza dei conservatori e dei riformisti europei

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