Von der Leyen ora cerca i voti del Parlamento: "Sono figlia dell'Europa"

A Strasburgo, la candidata alla presidenza della Commissione ha incontrato i parlamentari del Ppe e il neo-presidente Sassoli. Partito anche il lavoro per convincere socialisti, liberali e verdi a darle la fiducia  

Prima uscita pubblica per Ursula von der Leyen, presidente in pectore della Commissione europea. Incassato il sostegno dei capi di governo dei Paesi Ue, la ministra tedesca deve ora ottenere la fiducia del Parlamento europeo. Ed è proprio dalla sede di Strasburgo dell’Eurocamera che la candidata alla successione di Jean-Claude Juncker ha iniziato la sua corsa verso palazzo Berlaymont.

"Figlia dell'Europa"

“Sono una figlia dell’Europa”, ha detto di fronte agli europarlamentari del Partito popolare europeo, la formazione alla quale appartengono i cristiano democratici tedeschi ai quali è iscritta. Von der Leyen ha giocato la prima partita in casa, cercando di convincere il gruppo europeo a lei più vicino politicamente, ma non così entusiasta della sua nomina a capo della Commissione. I mal di pancia interni riguardano l’abbandono della candidatura di Manfred Weber, il politico sul quale i popolari europei avevano scommesso da prima delle elezioni.  Secondo quanto riferisce l’agenzia Nova, von der Leyen si è presentata parlando in inglese, francese e tedesco. Ha sottolineato di essere nata e cresciuta a Bruxelles e di aver frequentato la scuola europea, l’istituto aperto ai figli di rappresentanti politici e funzionari che lavorano nella capitale belga.

Libertà di movimento

Rispondendo alle domande di alcuni deputati, von der Leyen ha ribadito l'importanza dell’alleanza militare Nato e ha garantito il suo impegno affinché i Paesi che ancora non godono della libera circolazione del sistema Schengen possano aderirvi nei prossimi anni, a patto che rispettino tutti i criteri d’ingresso.  La ministra del quinto Governo di Angela Merkel ha poi incontrato il neo-presidente del Parlamento europeo, il deputato David Sassoli del Pd. “Questa è la casa in cui batte il cuore della democrazia europea”, ha detto di fronte alle telecamere.

La fiducia del Parlamento

“Pensa che il Parlamento avrà fiducia in lei?”, ha chiesto una giornalista. “Lo spero”, ha bisbigliato la von der Leyen mentre si allontanava circondata dagli uomini della sicurezza.  Uno dei punti interrogativi sulla sua candidatura resta infatti il voto di fiducia del Parlamento europeo, necessario per aprirle le porte della presidenza della Commissione. Fonti vicine alla ministra tedesca confermano che von der Leyen incontrerà presto anche i parlamentari socialisti e verdi, i più critici e ostili nei suoi confronti. La resa dei conti è prevista tra il 15 e il 18 luglio, quando l’Eurocamera finalmente si esprimerà.

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