Parlamento Ue vota i visti umanitari per rifugiati nei Paesi d’origine. Lega e 5 Stelle assenti

Proposta della commissione Libertà civili per evitare morti nel Mediterraneo e selezionare richiedenti asilo tramite ambasciate degli Stati Ue

Sta facendo passi avanti la proposta del Parlamento europeo che vorrebbe consentire alle ambasciate dei Paesi Ue negli Stati da cui partono i migranti di rilasciare visti umanitari. “Dobbiamo fare di più per aiutare le persone bisognose”, ha dichiarato il relatore socialista López Aguilar “poiché attualmente non esistono abbastanza percorsi legali e sicuri verso l'Ue per coloro che cercano protezione internazionale”. 

Il semaforo verde alla proposta in commissione Libertà civili del Parlamento europeo arriva con il voto favorevole di 37 eurodeputati, tra cui gli esponenti del Pd. Il parere favorevole è arrivato anche dall’indipendente di sinistra Barbara Spinelli, mentre l’europarlamentare 5 stelle Laura Ferrara e il leghista Giancarlo Scottà non risultano presenti al momento del voto. La proposta mira ad istituire un visto umanitario europeo per evitare la traversata illegale del Mediterraneo o della rotta balcanica. I titolari del nuovo visto sarebbero ammessi nel solo Stato membro che lo ha rilasciato tramite le proprie ambasciate e consolati. 

Circa 30mila persone hanno perso la vita dal 2000 a oggi mentre cercavano di raggiungere l’Europa. I deputati favorevoli alla proposta sottolineano che il 90% di coloro che hanno ottenuto lo status di rifugiato o protezione sussidiaria hanno dovuto raggiungere l'Unione con traversate irregolari a causa dell’inadeguatezza dei percorsi legali. L’iniziativa legislativa sarà sottoposta la settimana prossima alla votazione da parte del Parlamento europeo in seduta plenaria. Se adottata con maggioranza qualificata di 2/3, la Commissione europea dovrà fornire una risposta motivata alle istanze degli europarlamentari.

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