I Verdi Ue incontrano Elly Schlein. Lamberts: “M5s decida cosa vuole diventare”

Il copresidente Lamberts ha organizzato una riunione con i delegati del M5s ma ha anche in programma incontri con i loro critici come la neo-vicepresidente dell’Emilia Romagna e l'ex Fioramonti

Elly Schlein quando era eurodeputata - © European Union - Source : EP

Chi di due forni ferisce, di due forni perisce. Il Movimento cinque stelle - ex alleato della Lega, ma oggi al Governo col Pd - è in trattative da mesi per trovare nel gruppo dei Verdi la propria casa politica europea. E il copresidente degli ecologisti Ue, Philippe Lamberts, ha annunciato stamane la prima riunione tra il 14 pentastellati al Parlamento europeo e i 67 eurodeputati ecologisti. Ma dietro l’apertura si nasconde una strategia più ampia dei Verdi, decisi a trovare un alleato di peso in Italia. Lo stesso Lamberts si preparerebbe, infatti, a incontrare tre personalità non solo esterne, ma addirittura apertamente antagoniste del Movimento fondato da Beppe Grillo. Si tratta della neo-vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein (leader della lista Emilia Romagna Coraggiosa), dell’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti (ed ex grillino ora critico con il Movimento) e della deputata di Liberi e Uguali Rossella Muroni

La scelta dei Verdi

L’incontro, a quanto si apprende da fonti parlamentari, non si terrà in forma pubblica. Quel che è certo è i Verdi europei sembrano pronti a trovare una stampella ecologista nel Belpaese, capace o di permettere al gruppo di tornare la quarta forza politica del Parlamento europeo con l’ingresso dei 14 pentastellati (i Verdi hanno perso oltre dieci esponenti per colpa della Brexit) o di sostenere un progetto politico nuovo, magari capace di attrarre qualche europarlamentare scontento di come stanno andando le cose nel Movimento. 

Aspettando gli Stati Generali

Al netto dei retroscena, lo stesso Lamberts dice apertamente che, per il momento, i Cinque stelle non possono entrare nella famiglia degli ecologisti europei. “Sono senza bussola”, ha detto riferendosi alle posizioni politiche che, negli ultimi anni, hanno fatto zigzag tra destra e sinistra. Il politico belga ha messo anche in chiaro che, secondo gli ecologisti, “quel che conta davvero” non è l’abbandono della leadership da parte di Luigi Di Maio, ma “ciò che il Movimento 5 stelle deciderà durante gli Stati Generali”.

Democrazia interna

In tale occasione, prosegue Lamberts, “ci aspettiamo che il Movimento decida, innanzitutto, se vuole funzionare con una struttura democratica o con una guida dietro le quinte, decisa da un paio di persone”. Una chiara allusione al ruolo di Davide Casaleggio

Il futuro del Movimento

“Con i 14 europarlamentari riusciamo a collaborare molto bene sulla maggior parte degli argomenti”, ha aggiunto riferendosi alla delegazione M5s all’Eurocamera. “Ma quando guardiamo a ciò che fanno in Italia non accade esattamente lo stesso”, ha ribadito. “Penso che la gran parte delle decisioni vengano prese tra Roma e Milano, per questo aspettiamo gli Stati Generali per capire non solo cosa sono i Cinque stelle, ma anche cosa vogliono diventare”, ha concluso Lamberts.

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