Verdi Ue (ri)aprono al M5s: "Bene defezioni verso Lega, ma chiariscano loro ideologia"

Il co-presidente del Greens Lambert: "C'è ambiguità, alcuni hanno idee vicine alla nostra, altri trovano normale andare con Salvini"

Il Movimento Cinque Stelle deve "fare chiarezza", in modo da sapere "con chi abbiamo a che fare". Ma la porta dei Verdi "resta aperta". Lo sottolinea il co-presidente del gruppo dei Greens al Parlamento europeo, Philippe Lamberts, a margine della plenaria a Strasburgo.

Dialogo in corso

I Verdi e i Cinquestelle stanno dialogando dallo scorso settembre in vista di una eventuale confluenza dei secondi, che sono tuttora nei Non Iscritti, nel gruppo dei primi. I Verdi, spiega Lamberts, ancora non hanno capito esattamente qual è la vera natura dei Cinquestelle, viste le posizioni differenziate che esistono all'interno del Movimento, che sfugge alle definizioni 'classiche' della politica. "Quello che ho intenzione di fare è approfondire la collaborazione concreta con i Cinquestelle: voglio mettere in piedi una conferenza l'anno prossimo sui temi economici e conto di coinvolgere dei deputati dei Cinquestelle, che sono i benvenuti", continua Lamberts secondo cui bisognerà capire "se questo può preparare il terreno ad una maggiore collaborazione".

Troppe ambiguità

Ma "qualcosa deve succedere in Italia: serve un chiarimento su che cosa diventa il Movimento Cinque Stelle. Ci sono dei senatori Cinquestelle che considerano del tutto normale andare con Salvini: ciò mostra bene l'ambiguità" del Movimento. Nei Cinquestelle, continua Lamberts, "ci sono delle persone estremamente vicine ai Verdi e poi ci sono delle persone che sono lontane anni luce da noi. È questo chiarimento che ci serve", Ma i Cinquestelle dicono che potrebbero rivolgersi alla sinistra della Gue/Ngl: "Hanno il diritto di parlare con chi vogliono ma sanno quali sono i problemi. Si tratta di problemi superabili o insormontabili? Io non lo so, sta a loro vedere", sostiene il copresidente del gruppo ecologista.

Basta populismo

Per esempio, continua Lamberts, aiuterebbe se il Movimento Cinque Stelle decidesse "di abbandonare un atteggiamento populista e favorevole alle dittature: ci sono elementi dei Cinquestelle che parlano di Xi Jinping e di Vladimir Putin. Mi dispiace, ma si tratta di dittatori. Su questo non siamo sulle stesse posizioni". "Ma - dice ancora - se la chiarezza passa per il fatto che quella gente lì lascia il Movimento e va da Salvini, come i tre senatori, e il resto adotta una linea di giustizia sociale, linea che è molto forte tra i Cinquestelle, di sostenibilità ambientale e di approfondimento della democrazia, anche nel senso di una democrazia più partecipativa, allora su questi temi ci possiamo ritrovare".

Critiche a Rousseau

Tuttavia, precisa, "questo presuppone anche che il Movimento stesso accolga le istanze democratiche, perché per me avere un sistema come Rousseau non è una garanzia istituzionale sufficiente. Va bene consultare i militanti, ma è ancora più importante avere strutture decisionali democratiche e collegiali. Chi decide le domande che vengono poste tramite Rousseau?", conclude.

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