Germania, Baviera al voto: per i sondaggi sarà successo di Verdi e Afd, i pro e contro migranti

Secondo i sondaggi la questione dell’accoglienza sta polarizzando i consensi degli elettori premiando i due estremi opposti e causando un possibile terremoto per i moderati

Militanti dell'Afd - Foto Ansa EPA/FRIEDEMANN VOGEL

Domenica 14 ottobre nove milioni di di abitanti della Baviera, il land più ricco della Germania, voteranno per il rinnovo del parlamento. I sondaggi danno due partiti in forte crescita, da una parte l’Afd che e’ dato al 12-13% dei consensi, il che vorrebbe dire che eleggerebbe per la prima volta dei deputati nella regione, e dall’altra i Verdi, dati al 16%, quasi il doppio del risultato del 2013. le due formazioni sono note per le posizioni diametralmente opposte sulla questione immigrazione, i primi a favore di una chiusura, i secondi dell’accoglienza.

Terremoto per la Csu

Un risultato del genere sarebbe un terremoto politico perché vorrebbe dire la fine dello strapotere dell'Unione Cristiano-Sociale, la Csu, partito ‘fratello’ della Cdu di Angela Merkel, che ha avuto la maggioranza assoluta in Baviera dal 1954, con una sola eccezione nel 2008 e che comunque non è mai scesa sotto il 43% dei voti. Se stavolta non arrivasse almeno al 40% (i sondaggi parlano di 35%) sarebbero seri guai per il ministro dell'Interno Horst Seehofer, che proprio prendendo posizioni più radicali sui migranti, chiedendo addirittura i respingimenti ai confini, ha provato a riconquistare popolarità. Oltre ai migranti, Seehofer ha lanciato dispute con gli alleati sulla questione del pedaggio autostradale per gli stranieri e sulla gestione del 'dieselgate'. Così, il voto di domenica diventa anche un referendum sul responsabile degli Interni, malgrado lui abbia tentato di chiamarsi fuori: "Non ho interferito con la campagna elettorale che resta una prerogativa di Soeder (il governatore bavarese, ndr) e sui respingimenti dei rifugiati alla frontiera eravamo d'accordo fino ad agosto". Markus Soeder, ex delfino ed ex ministro delle Finanze quando Seehofer era governatore, ha detto che "i venti che tirano di traverso da Berlino" sono i veri responsabili del calo del partito in Baviera, rispedendo la palla al mittente.

Afd in forte crescita

In questa situazione la destra populista di Alternativa per la Germania (Afd) conta di capitalizzare dopo una campagna centrata proprio sulla questione migranti e farcita di retorica anti-islamica, nel Land che è stato il cancello d'ingresso per buona parte dei migranti entrati in Germania da metà 2014, oltre 1,6 milioni. I sondaggi promettono all'Afd l'esordio nel parlamento bavarese con il 12-13% dei voti, arrivando così ad essere presente in 15 su 16 parlamenti regionali.

I Verdi raccolgono i consensi in fuga dall'Spd

Anche l'Spd è in forte calo da mesi e dal 20% del 2013 secondo i sondaggi è ora scesa a un misero 12%. Molti voti socialdemocratici sarebbero passati all'altro partito in ascesa, i Verdi, che possono sperare di arrivare addirittura al 18% delle preferenze. In questo caso la Csu potrebbe essere tentata di dare il via a quell’alleanza che era fallita per il governo nazionale inviando un forte segnale proprio a Berlino, dove al governo con grande fatica si è arrivati alla Grosse Koalition tra Cdu e Spd. In caso di completo disatro per la Csu addirittura si potrebbe aprire lo scenario di una alleanza tra Verdi, Spd e la sinistra della Linke. In quel caso davvero un terremoto di massima magnitudo.

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