Gli Usa all'Ue: preferite il gas russo al nostro? Potremmo non comprare le vostre auto

L'avvertimento del Segretario di Stato all'Energia Perry: “Se conta solo spendere meno allora si dovrebbe scegliere di non comprare più i bei veicoli che vengono dall’Ue”

Se gli europei dovessero preferire acquistare gas naturale dalla Russia, più conveniente, piuttosto che comprarlo dagli Usa, guardando esclusivamente all'"economicità" della fornitura e non all'affidabilità della stessa, allora, applicando lo stesso criterio, si potrebbe decidere di preferire automobili meno care delle "Bmw", delle "Mercedes" o delle altre "belle auto" che l'Ue produce. È il messaggio che è stato lanciato dal segretario per l’Energia degli Stati Uniti, Nick Perry, al termine del primo business forum di alto livello Ue-Stati Uniti sull’energia.

L'avvertimento

L'emissario di Donald Trump ha lanciato così un avvertimento abbastanza esplicito agli europei sul legame fra l'impegno dell'Ue ad aumentare considerevolmente le importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl) americano e la continuazione delle esportazioni di automobili europee, e soprattutto tedesche, verso gli Stati Uniti. Ma perché mai le compagnie europee dovrebbero prediligere il gas americano a quello russo, dal momento che la risorse energetica immessa in Europa da Gazprom costa tra il 30% e il 40% in meno? La domanda posta dalla stampa ha trovato la pronta risposta del membro di governo americano. “Se tutto quello che vi interessa è il basso costo della fornitura, allora potreste non comprare una Bmw, una Mercedes Benz o un'altra di quelle belle automobili che vengono dall'Ue, ma potrebbero non essere affidabili. Allora potreste comprare vetture più economiche da altri Paesi”, ha dichiarato di Perry con un sorriso. "E il punto - ha aggiunto - è lo stesso con il gas russo. Se chiedete ai nostri amici ucraini, vi diranno che la disponibilità e l'affidabilità della fornitura potrebbero non esserci".

Europa tra Usa e Russia

L'Europa è schiacciata tra Stati Uniti e Russia con una sorta d dinamiche da guerra fredda che tornano a riproporsi oggi, con le politiche energico-commerciali che lasciano pochi spazi di manovra all’Ue. Da una parte c’è Mosca, da cui l’Ue dipende fortemente dal punto di vista energetico. Per questo gli acquisti di gnl americano, aumentati del 272% rispetto a luglio 2018 per volumi complessivi di 10,4 miliardi di metri cubi, rappresentano un cambio di rotta strategico. “Il gas naturale liquefatto degli Stati Uniti gioca un ruolo sempre maggiore nella diversificazione” di fonti e fornitori, sottolinea il commissario per l’Energia e il clima, Miguel Arias Canete.

Lo scambio

Washington però non lascia nulla al caso e non fa niente per niente. Il gas ‘made in Usa’ diventa quindi una moneta di scambio. Commerciale, ovviamente. Acquisto di prodotto energetici americani in cambio magari di dazi zero sulle auto, questione che sta particolarmente a cuore ai tedeschi.

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