Il commercio di cocaina in Europa si 'uberizza'

L'Osservatorio europeo delle droghe parla di un mercato in espansione in cui nuove bande organizzano veri e proprio call center e fanno consegne veloci in diversi Stati

Maxi sequestro di 6 tonnellate di cocaina in Spagna - Ansa EPA/Rafa Alcaide

Il mercato della cocaina in Europa è in forte crescita e questo sta portando alla nascita di bande che cominciano a fare concorrenza alle tradizionali organizzazioni della criminalità organizzata, utilizzando nuovi e più moderni metodi per organizzare i loro traffici illeciti. L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) in un rapporto ha segnalato che in seguito all'aumento della produzione dall'America Latina, in particolare dal più grande produttore, la Colombia, un numero crescente di bande, incluse quelle provenienti dal Marocco e dai Balcani, ha iniziato a creare le proprie linee di contrabbando.

Come racconta il Guardian questo ha comportato un fenomeno che la stessa agenzia ha definito "Uberizzazione" del commercio di cocaina, caratterizzato da una consegna più rapida, sempre e ovunque, e che ha portato anche a un abbassamento dei bassi. "La frammentazione del commercio di cocaina in Europa sembra aver provocato una maggiore concorrenza tra le bande criminali per i territori nazionali e transfrontalieri nella fornitura e nella vendita di cocaina", afferma il rapporto, secondo cui "una delle conseguenze è stata un aumento della violenza e degli omicidi legati alla droga". I corrieri addirittura invierebbero la cocaina ai consumatori dopo essere stati contattati attraverso speciali call center dedicati. I corrieri si troverebbero soprattutto in Gran Bretagna, Francia e Belgio, ma gli acquirenti devono telefonare in Spagna o nei Balcani occidentali, afferma il rapporto.

"Questi nuovi metodi, che riflettono una 'Uberizzazione' del commercio di cocaina, sono chiari segni di un mercato competitivo in cui i venditori devono promuovere servizi aggiuntivi oltre al prodotto stesso, come la consegna veloce ovunque e in qualsiasi momento", afferma l'Oedt. Il porto di Anversa sembra essere al momento il principale punto di ingresso per la cocaina in Europa, con 41 tonnellate sequestrate nel 2017. Una cifra enorme se si pensa che nel 2016 sono state sequestrate in tutta Europa 70,9 tonnellate di droga. Il rapporto avverte anche che le nuove rotte di contrabbando attraverso i porti "potrebbero rappresentare solo la punta dell'iceberg, poiché altre rotte e modalità di tratta, come l'aviazione privata, potrebbero semplicemente non essere state ancora individuate".

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Commenti (3)

  • Oltre che osservare, cosa farebbe la UE contro questo osceno traffico?

  • Più mona che gira e più aumenta lo spacio.....poveri disgraziai....!

  • Magari tra poco inizieranno campagne promozionali tipo "...Se ti fai tre pere con noi ne ricevi una in omaggio…" " ..Per quantitativi superiori a dieci dosi , pratichiamo forti sconti…." . Da ridere? La morte si, quella già se la ride…...

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