Dall'Umbria alla Turingia, l'Europa teme l'avanzata dell'estrema destra

Nel land tedesco, vince la sinistra, ma gli alleati della Lega dell'AfD raddoppiano i consensi e superano le due forze di governo: "Risultato scioccante". La leader della comunità ebraica: "Sistema politico fuori controllo". Oggi la riunione del G6 proprio sull'estremismo

Bjoern Hoecke, uno dei leader dell'AfD

Non c'è solo l'Umbria, dove la Lega ha conquistato oltre 1 voto su 3 portando alla vittoria della candidata del centrodestra Donatella Tesei: anche nella rossa Turingia, land tedesco di 2,2 milioni di abitanti, l'estrema destra di Alternative fuer Deutschland (AfD), alleata del Carroccio al Parlamento europeo, ha raddoppiato i consensi superando i due partiti di governo, la Cdu di Angela Merkel e i socialdemocratici. Due risultati che preoccupano, non poco, l'Europa, tanto che nell'agenda dei ministri dell'Interno del G6, gruppo formato dai sei maggiori Stati membri dell'Ue (Italia, Germania, Francia, Spagna, Polonia e Regno Unito), che si riuscono oggi a Monaco di Baviera, c'è proprio il tema dell'estremismo e del terrorismo di destra.

Il voto in Turingia

In Germania, soprattutto dopo l'attentato di Halle in cui un neonazista ha preso di mira la comunità ebraica provocando un morto, l'allerta è alta. In Turingia, l'Afd ha ottenuto il 23,4% dei voti, nonostante le accuse di legami con le frangie estremiste xenofobe. Alle scorse elezioni, le preferenze si erano fermate al 10,6. A compensare questa avanzata, va detto, c'è la conferma del partito di sinistra Die Linke, che ha ottenuto il 31% dei voti, in aumento rispetto a 5 anni fa. Ma a preoccupare, soprattutto il governo di Berlino, è il netto calo di consensi dei due pilastri della Grande coalizione: la Cdu è scesa al 21,8% contro il 33,5% del 2014, i socialdemocratici del Spd sono croallati all'8,2%, contro il 12,4% delle passate elezioni.

Gli sconfitti non usano mezzi termini: per il segretario generale della Csu (costola bavarese della Cdu), Markus Blume, si tratta di "un risultato drammatico per la democrazia", con riferimento anche all'avanzata della sinistra. Secondo Malu Dreyer, commissario che esercita la presidenza ad interim del SpD, in Turingia "la situazione è scioccante: il nostro compito, come sinceri democratici e democratiche, è contrattaccare". Preoccupazione è stata espressa anche dalla presidente della comunità ebraica di Monaco e dell'Alta Baviera, Charlotte Knobloch, che ha messo in guardia da uno scivolamento della Germania verso destra: "Il fatto che un partito come la sedicente Alternativa per la Germania (la traduzione di AfD, ndr) possa ottenere un tale risultato in un land dimostra che qualcosa di fondamentale nel nostro sistema politico è andato fuori controllo", ha detto.

Salvini: "In Europa voglia di cambiare"

Di diverso avviso, chiaramente, Matteo Salvini, che dell'AfD è alleato in Europa: "I nostri alleati tedeschi che i giornali italiani rappresentano come nazisti ed estremisti, hanno preso tre volte i voti dei moderati della Merkel. I giornalisti italiani devono cominciare a farsi la domanda se l'Europa sta impazzendo, l'Italia e l'Umbria stanno impazzendo, oppure non sono tutti brutti, cattivi razzisti e fascisti, ma c'è semplicemente bisogno di cambiare le regole. Continuano a dialogare con tutti ma siamo fermi nella nostra volontà di cambiare l'Europa'', ha detto a Radio 24. A chi gli fa notare le posizioni negazioniste di qualche leader di AfD, il leader della Lega replica: ''State scherzando?, non state parlando seriamente. Nel 2019 c'è qualcuno che nega l'Olocausto? Secondo la metà dei giornali italiani anche io sfilo coi nazisti e sono nazista, assassino, delinquente e ubriacone''. 

Eppure, proprio il leader dell'AfD in Turingia, Bjoern Hoecke, è noto in Patria per le sue posizioni vicine ai filonazisti e ai negazionisti dell'Olocausto. Nel 2017, ha definito pubblicamente l'installazione di un memoriale alle vittime ebraiche del nazismo come "un monumento alla vergogna". Mentre nel 2014 aveva portato avanti una campagna per far abrogare le leggi che in Germania vietano la ricostituzione di organizzazioni naziste e il negazionismo dell'Olocausto. Posizioni che avevano spinto i vertici dell'AfD a espellerlo dal partito: lui fece causa in Tribunale e la vinse, ottenendo la riammissione. A chi gli chiede lumi sui suoi legami con l'estrema destra xenofoba, Hoecke risponde 'alla Salvini': "La stampa ha un ruolo importante in una democrazia, ma purtroppo i nostri media tedeschi non lo rispettano. Preferiscono fare propaganda per l'establishment". 

La riunione dei G6

Che l'avanzata dell'estrema destra non sia solo una preoccupazione dei giornalisti italiani e tedeschi, lo dimostra l'agenda dei ministri dell'Interno del G6. I rappesentanti di Italia, Germania, Francia, Spagna, Polonia e Regno Unito, riuniti a Monaco di Baviera, affronteranno una due giorni dedicata all'estremismo e al terrorismo di destra, ma anche alla questione migratoria e alla criminalità cibernetica. Il focus sull'estremismo xenofobo è congermato dalla presenza ai lavori dei rappresentanti dell'Interpol e del Congresso ebraico mondiale.

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