“Trionfo dei populisti”, "Parlamento balcanizzato": il voto italiano visto dall'Europa

C'è chi associa Movimento 5 Stelle, Lega e Fdi allo stesso fronte radicale e anti-Ue. E chi vede nel centrodestra l'unica coalizione in grado di governare. Per tutti, il nostro paese va verso un lungo periodo di incertezza politica

Nel giorno in cui la Germania, con il voto degli iscritti dell'Spd a favore della grande coalizione, è uscita da 5 mesi di stallo politico con il quarto governo Merkel, i fari dell'Europa sono ora puntati sulle trattative che si sono già aperte in Italia alla ricerca di una maggioranza parlamentare che sostenga un esecutivo. 

Secondo Le Monde, “i partiti anti-europei” hanno fatto il pieno di voti. Per Le Figaro "nessuna maggioranza emergente dai primi risultati. Se la coalizione di destra formata attorno a Forza Italia di Silvio Berlusconi e alla Lega Nord di Matteo Salvini è in testa, è tutt'altro certo che potrà governare". Liberation parla di “forze populiste alle porte del governo”. Per il belga Le Soir, le urne hanno confermato l'avanzata dei movimenti populisti. Per El Pais, “l'unica forza in grado di avere una maggioranza” per formare il governo è quella di centrodestra. Secondo El Mundo, "il voto anti-sistema porta l'Italia all'ingovernabilità". Anche il tedesco Spiegel vede nel risultato elettorale il trionfo dei "populisti anti-Ue" e della "destra di Berlusconi".

Secondo il Guardian, “il messaggio principale è che gli elettori italiani, che sono stati tradizionalmente avversi al rischio, sono pronti a sbarazzarsi dei grandi partiti tradizionali e che il partito di centrosinistra guidato da Matteo Renzi ha avuto una batosta chiara”. Il risultato più probabile delle elezioni nazionali, continua il quotidiano britannico, “pare una vittoria della coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi, l'ex primo ministro di 81 anni, o un parlamento balcanizzato in cui i partiti populisti - il Movimento 5 Stelle e la xenofoba Lega Nord – potrebbero avere una notevole influenza sulla creazione di un nuovo governo”.

Per il New York Times "le elezioni consegnano una grande spinta dell'estrema destra e dei populisti. Il voto era considerato la cartina di tornasole della forza dei populisti sul continente e di quanto lontano possano avanzare nel 'mainstream'. La risposta è "lontano, molto lontano".

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