"In Europa c'è un'emergenza fascista, Salvini non è il salvatore dell'Italia"

Il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans: "Ovunque vedo antisemitismo, razzismo, xenofobia". E sul leader della Lega: "Se situazione migranti nel vostro Paese è migliorata, è grazie a noi"

Il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans

In Europa, "ovunque vedo antisemitismo, razzismo, xenofobia, c'è un'emergenza fascista". Parola dell'olandese Frans Timmermans, numero due della Commissione europea ed esponente del Partito socialista europeo. Che in un'intervista al Corriere della Sera attacca anche il leader della Lega, Matteo Salvini: "Si crede il salvatore del Paese, ma se la situazione dei migranti in Italia è migliorata" il merito è delle "politiche realizzate passo per passo con l’Unione europea".

L'emergenza fascista

Timmermans, balzato di recente agli onori delle cronache per aver intonato Bella Ciao durante un meeting a Bruxelles dei socialisti (in perfetto italiano, visto che ha studiato da giovane a Roma e da allora è un accanito tifoso della squadra di calcio giallorossa), si è detto preoccupato per l'aumento dei movimenti neofascisti e del razzismo in Europa: "Ovunque vedo antisemitismo, razzismo, xenofobia, c'è un'emergenza fascita - spiega - Anche se non usano le stesse denominazioni, ad accomunarli sono odio e rabbia. Il pericolo più grave che vedo è la grande bugia della sostituzione etnica che sarebbe in corso: la leggenda secondo cui stanno prendendo i nostri posti. Si cercano colpevoli - prosegue il vicepresidente della Commissione - si fomentano odio ed esclusione. Questa è una bugia pericolosa e compito della sinistra è di smascherarla, parlando della paura ma trovando insieme alle persone una soluzione realista senza puntare il dito contro le minoranze".

Quanto a 'Bella Ciao', cantata insieme all'ex premier italiano Paolo Gentiloni, ora sua collega in Commissione, "non capisco come si possa esser criticato per aver dimostrato il nostro rispetto verso i partigiani italiani che hanno combattuto per la libertà", ha tagliato corto.

Salvini e migranti

Per Timmermans, un ruolo centrale nell'aumento del razzismo lo ha senza dubbio la retorica sui migranti. Secondo il vicepresidente della Commissione, la situazione in Italia è migliorata, ma non per merito di Salvini. E difende l'operato dell'Ue: "Non è stata la Commissione a lasciare l’Italia da sola, ma certi Stati membri - tiene a precisare - Quello è uno dei problemi che cercheremo di risolvere: che alcuni non siano più in grado di bloccare soluzioni urgenti e necessarie. La politica iniziata dal governo Gentiloni con il ministro Minniti è stata coronata da successo. La situazione è migliorata non in conseguenza delle dichiarazioni bellicose del signor Salvini che si considera il salvatore del Paese, ma come conseguenza di politiche realizzate passo per passo con l’Unione europea". Per Timmermans, il lavoro dell'Ue in tal senso deve continuare a fare passi in avanti, anche per sostenere l'Italia: "Occorrono prove concrete di solidarietà. Faremo proposte per un sistema sostenibile, per chi si rifiuta individueremo altre opzioni. Ma sono gli amici del signor Salvini che finora hanno bloccato soluzioni solidali", ha accusato.

L'Italia e l'Ue

Sempre parlando dell'Italia, Timmermans ha aggiunto che "ci sono scelte difficili da fare da parte del Paese soprattutto sul piano economico. La presenza di Paolo Gentiloni nella Commissione è preziosa: ci dà una mano importante a capire la situazione italiana e dà una mano all'Italia a trovare soluzioni comuni con noi", spiega il vicepresidente. "Vedo dei politici italiani che attaccano a testa bassa l'Unione europea. Ma senza l'Europa non c'è futuro. Noi dobbiamo cambiarla non spaccarla", conclude.

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