Macron vede Conte e sbotta sulla Tav: "Non ho tempo da perdere"

Il leader francese: "E' un problema italo-italiano". E organizza un mini-vertice Ue con Merkel, Juncker e il presidente cinese che 'spiazza' Roma

Doveva essere l'incontro della ritrovata pace tra Roma e Parigi, dopo il duro scontro diplomatico che aveva portato alla decisione senza precedenti dell'Eliseo di richiamare il suo ambasciatore in patria. Ma a margine del bilaterale di questa mattina a Bruxelles tra il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, l'impressione che si è avuta è che le distanze tra i due Paesi restano. Sulla Tav, come sulla Cina. 

Sull'alta velocità Torino-Lione, innanzitutto. Già alla vigilia dell'incontro, Macron era stato chiaro: "La Francia ha sempre la stessa posizione" sulla Tav, che e'' un problema italo-italiano. Credo che i temi europei siano sufficientemente importanti e quando si porta un tema di divisione nazionale o domestico in Europa, si perde tempo. E io non ho troppo tempo da perdere".

Parole dure che non corrispondono con il resoconto dato da Conte a margine del bilaterale: "E' stato un incontro buono e proficuo", ha detto il premier ai giornalisti all'uscita dell'hotel Amigo, ex prigione trasformata in albergo di lusso nel cuore di Bruxelles. A chi ha chiesto se nell'incontro si è parlato di Tav, il premier ha risposto: "Anche, abbiamo condiviso un metodo: affideremo ai nostri ministri competenti, Toninelli e Borne, il compito di realizzare e condividere i risultati dell'analisi costi - benefici, e su quella base aprire una discussione". Insomma,"è una discussione aperta". 

A prescindere dalle discussioni sulla Tav, il bilaterale aveva al centro una questione considerata da Macron ben più importante: le relazioni commerciali con la Cina. La fuga in avanti dell'Italia, che a meno di clamorose novità dell'ultima ora, dovrebbe firmare nelle prossime ore un memorandum d'intesa con Pechino, non è stata ben digerita dall'Ue e dalla Francia in particolare. La prova indiretta si è avuta ieri, quando, quasi in contemporanea con l'arrrivo del presidente Xi Jinping a Roma, l'Eliseo ha annunciato in una nota che martedi' prossimo a Parigi lo stesso Macron riceverà il leader cinese. E non sarà solo: con lui ci saranno la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Secondo alcuni osservatori, la mossa di Macron è volta a dare una "lezione" al governo gialloverde: se l'Italia va da sola, la Francia, o meglio l'asse franco-tedesco, si muove sotto l'egida dell'Ue. E con il sigillo europeo intende costruire i suoi rapporti con la Cina. L'iniziativa francese sembra aver colto di sorpresa Conte: "Fonti italiane precisano che non si tratta di un vero e proprio vertice - scrive l'Agi - ma di un seminario sulla globalizzazione a cui partecipa anche il segretario dell'Onu, Antonio Guterres. Ma il colpo si sente". 

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