Tajani, aprire l'Erasmus anche agli studenti africani

I giovani sono la chiave per il futuro del continente, coinvolgerli in Erasmus ed Erasmus per le imprese. Necessario un Piano Marshall per l'Africa, la Ue perde posizioni dalla Cina, ma anche da Turchia e India.

© European Union 2017 - Source : EP.

"Ampliare il progetto Erasmus agli africani, per avere più integrazione, più formazione per i giovani africani, più collegamenti tra Università europee ed africane", E' questa l'idea lanciata oggi dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, parlando a margine della Conferenza di alto livello sull'Africa da lui promossa a Bruxelles. "I giovani", ha affermato nel suo discorso di inaugurazione della Conferenza, "sono la chiave per un continente più stabile, prospero e moderno".

"L’Africa Sub-Sahariana ha i tassi di analfabetismo più alti al mondo: 1 bambino su 5 non va a scuola, quasi il 60% degli adolescenti non frequenta corsi", ha ricordato ancora Tajani, "non possiamo stupirci se i giovani africani pensano di non aver nulla da perdere. Se decidono di rischiare la vita per venire in Europa. Se si fanno sedurre da chi predica violenza in nome di Dio".

Finanziare l'educazione e la formazione.  

"Molti problemi - ha aggiunto - si potrebbero risolvere con maggiori investimenti in educazione, infrastrutture, industria e agricoltura moderne (..) dobbiamo lavorare insieme, da pari a pari, mettere a disposizione la nostra leadership nelle tecnologie, nella qualità, nel saper fare industriale, nella formazione", partendo dall'Erasmus e dall'Erasmus per giovani imprenditori. 

Per questo, il Presidente dell'Eurocamera ha invitato ad aumentare i fondi "anche per la formazione ed il sostegno dei giovani imprenditori" a concedere "un maggiore accesso ai finanziamenti attraverso start up: dobbiamo esportare il know how in Africa per avere studenti che una volta rientrati nei loro paesi diventino imprenditori fare una cooperazione su soluzione concrete". 

Eu dietro a Cina, necessario un Piano Marshall per l'Africa. 

In vista del V vertice Ue-Unione africana del prossimo 29 e 30 novembre ad Abidjian, Tajani ha voluto rilanciare l'idea di un Piano Marshall per l'Africa, perché il piano di investimenti per ora promosso dalla Ue, forte - in teoria - di 3,4 miliardi di euro, "è un importante passo in avanti nella giusta direzione, ma è lungi dall'essere sufficiente". 

L’Africa oggi, è di gran lunga, il continente che attira meno investimenti: appena 80 miliardi l’anno. In questo magro quadro, la Cina la fa da padrona, con la maggior presenza e crescita. L'Europa sta perdendo terreno anche verso investitori emergenti, come Turchia, India e Singapore.

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