Candidata denuncia molestie, il partito la mette fuori lista: il caso che scuote la Svezia

L'estrema destra dei Democratici Svedesi ha escluso un'eurodeputata dalla competizione dopo che questa ha accusato un importante esponente del movimento

Kristina Winberg - © European Union 2017 - Source : EP

Uno scandalo molestie sessuali ha macchiato la campagna elettorale per le europee in Svezia ed è diventato un caso nel Paese. A colpire è stata non solo la denuncia in sé, ma il fatto che l'autrice di questa denuncia sia stata esclusa dalla competizione. Si tratta di Kristina Winberg, che è dal 2004 un'eurodeputata dei Democratici Svedesi, partito di estrema destra. Come racconta il giornale Expressem, Winberg è stata cacciata il giorno dopo aver puntato il dito contro Peter Lundgren, il candidato principale, accusandolo di molestie sessuali contro un'altra esponente del partito.

Il fatto

La parlamentare avrebbe assistito al fatto avvenuto durante una riunione di partito dello scorso anno e ha affermato di avere anche delle registrazioni di due conversazioni sulle molestie con la presunta vittima, di cui non è stata rivelata l'identità. "Ho detto al partito che avevo fatto una registrazione, cosa di cui la donna era a conoscenza. Sia lei che io abbiamo reputato il fatto molto serio”, ha spiegato al giornale assicurando che la denuncia non è stata fatta “per distruggere il partito o andare contro qualcuno, ma solo contro un abuso che pensavo fosse inaccettabile”. E lo stesso Lundgren ha confermato il fatto ma sminuendolo a un semplice incidente, un malinteso causato dal troppo alcool. “Era notte fonda e avevamo bevuto un po' tutti”, e “so di aver messo la mia mano sul suo seno, ma non con l'intenzione di far accadere nulla, per niente”, è stata la sua difesa.

La sospensione

Il partito si è però scagliato contro la donna sospendendola ed escludendola dalle liste in quanto, questa è stata la motivazione, la donna si sarebbe “rifiutata costantemente di collaborare e adattarsi alla strategia di comunicazione del partito” e “non dimostrava più alcuna lealtà nei confronti” dello stesso.

I sondaggi

Resterà da vedere se lo scandalo avrà ripercussioni elettorali sui Democratici Svedesi che al momento sono dati nei sondaggi come seconda forza del Paese, con il 19,9% dei consensi e in crescita rispetto al 17,5% delle elezioni nazionali dello scorso anno. In calo di consensi invece il partito di governo, i Socialdemocratici che sono dati al 21,9%, un risultato inferiore sia al 28,3 delle nazionali che al 24,2 delle europee del 2014, ma anche di tutte le altre volte che il partito ha corso per i seggi di Strasburgo e Bruxelles. Tra gli altri partiti ci si aspetta un risultato negarivo anche per i Moderati di centrodestra, dati al 13,5% e che scontano la risalita dell'altra formazione della famiglia popolare, i Democratici Cristiani, che raddoppierebbero i consensi del 2014 arrivando all'11,2%. Il Partito della Sinistra, che fa parte della Gue, è dato invece al 9%.

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