Coronavirus, Ryanair annuncia: "Probabile niente voli anche ad aprile e maggio"

La compagnia irlandese prevede di lasciare la sua flotta a terra anche nei prossimi due mesi: "Ci basiamo sull'esperienza cinese". E invita a non intasare i centralini per via della riduzione del personale amministrativo

Dopo marzo, anche ad aprile e maggio la flotta di Ryanair potrebbe restare a terra in tutta Europa. Ad annunciarlo è stata la stessa compagnia irlandese in una lettera aperta inviata ai suoi clienti

La decisioni si basa sull'esperienza in Cina, che suggerisce che è necessario un periodo di tre mesi per contenere e ridurre la diffusione del virus. La ripresa dei voli dipenderà in ogni caso dalle decisioni delle autorità governative e Ryanair assicura che si adeguerà alle linee guida. In tutta Europa, i governi hanno imposto restrizioni senza precedenti alla circolazione dei cittadini. Ciò ha interessato in particolare il settore aeronautico con un cielo europeo che è stato gradualmente chiuso a tutti, ad eccezione di un numero esiguo di voli di rimpatrio, ricorda Ryanair, il cui gruppo comprende anche le compagnie Buzz, Lauda e Malta Air.

A oggi, i voli in Europa sono un quarto del normale traffico. Questo ha creato non pochi problemi a chi è rimasto fuori dal proprio Paese e vorrebbe tornare in patria. Secondo la stima di ieri della Commissione Ue, sono 200mila gli europei da rimpatriare solo da Paesi terzi, senza considerare quelli interni all'Ue. Ryanair, come altre compagnie, si è detta disponibile a operare voli di rimpatrio speciali in accordo con le autorità, ma anche per il trasporto di medicinali vitali, dispositivi di protezione individuale e, se necessario, alimenti di emergenza.

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Tornando ai voli civili, Ryanair ha assicurato che nei prossimi 15 giorni, qualora i voli di aprile e maggio dovessero venire annullatu, contattare via mail i clienti interessati per proporre soluzioni alternative. Il gruppo chiede anche pazienza perché, per rispettare una certa distanza sociale, ha dovuto ridurre del 50% il numero di lavoratori presenti nei servizi amministrativi. Questi si concentreranno innanzitutto sui voli di rimpatrio. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di non contattare telefonicamente le varie compagnie. 

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