"Alcol, Ue introduca limite zero per chi guida: salverebbe 5mila vite ogni anno"

Rimpiazzare i tassi alcolemici, che variano da Stato a Stato, con il generale divieto di mettersi al volante dopo aver bevuto. La proposta di Etcs prevede anche l’installazione dei dispositivi che bloccano il veicolo quando l’alcoltest dà esito positivo

“Non si può accettare che ogni anno migliaia di famiglie vengano ancora distrutte per questo motivo”. La proposta di azzerare il tasso alcolemico consentito agli automobilisti si basa su un unico dato drammatico: ogni anno nell’Unione europea 5mila persone perdono la vita in incidenti stradali dovuti all’abuso di sostanze alcoliche prima di mettersi al volante. Da qui l’idea avanzata dallo European Transport Safety Council (Etsc) - organizzazione attiva nella prevenzione di incidenti - di installare nelle auto dispositivi alcoltest che permettano di accendere il veicolo solo in totale assenza di alcol in corpo.

I limiti in Europa 

Al momento solo sette dei 28 Paesi Ue impongono un limite massimo di concentrazione di alcol nel sangue pari a 0,2 g/l o inferiore. Di fatto si tratta della tolleranza zero per i bevitori al volante, che potrebbero superare tale limite anche col consumo di una sola bevanda leggermente alcolica. Ma in 19 Paesi, compresa l’Italia, tale limite si innalza fino a 0,5 g/l. Il Regno Unito ha il limite standard più alto d’Europa, fissato a 0,8 g/l, sebbene la Scozia l’abbia abbassato a 0,5 g/l. Alcuni Stati prevedono inoltre limiti più bassi per autotrasportatori, conducenti di bus e neopatentati. 

Le vittime della strada

Nel 2001 i morti registrati sulle strade europee erano 54mila, mentre oggi sono meno della metà. Ma dopo oltre un decennio di numeri in calo, le vittime della strada sono tornate ad aumentare nel 2013 per poi stabilizzarsi intorno alle 25mila l’anno. La Commissione europea intende dimezzare i lutti dovuti agli spostamenti su gomma entro il 2030. “Un quinto dei 25mila decessi stradali all’anno nell’Ue sono collegati all’alcol”, si legge nella proposta dell’Etsc. “Pertanto - prosegue l’organizzazione - ulteriori progressi nella lotta alla guida sotto effetto di bevande alcoliche sono essenziali per raggiungere l'obiettivo finale”.

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Tolleranza zero e blocco dei veicoli

“Le prime prove sul legame tra i decessi sulla strada e la guida in stato di ebbrezza sono state pubblicate 70 anni fa”, sottolinea Ellen Townsend, direttrice dell’Etsc. “Nel 2020 vogliamo vedere l’Ue e gli Stati membri uniti nella volontà di metter fine alla guida in stato d’ebbrezza una volta per tutte”, sostiene a Townsend, che propone “una combinazione di limiti e tolleranza zero” assieme a “un grande passo avanti nell'applicazione obbligatoria dei dispositivi di blocco dei veicoli”. 

Hai bevuto? L'auto non parte

La Townsend si riferisce al dispositivo “interlock”, un alcoltest capace di bloccare il veicolo. Ogni automobilista dovrebbe soffiare sul rilevatore di sostanze alcoliche all’accensione della macchina, che rimarrebbe spenta in presenza di tracce di alcol.

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