Non rispetta Stato di diritto e libertà di stampa, Europarlamento vuole bloccare i fondi alla Turchia

In commissione Bilancio approvata la cancellazione di 70 milioni dovuto al paese in quanto candidato all’adesione all’Unione europea

Foto Ansa EPA/OMER MESSINGER

La Turchia continua a violare lo Stato di diritto, i diritti umani e la libertà di stampa. Per questo gli eurodeputati vogliono cancellare 70 milioni di euro dai fondi che spetterebbero al Paese in quanto candidato all’adesione all’Unione europea. Lo scorso novembre, durante i negoziati di bilancio, Parlamento e Consiglio hanno deciso di mettere in riserva 70 milioni di euro in fondi di preadesione per Ankara (70 milioni di euro in stanziamenti di impegno e 35 milioni in stanziamenti di pagamento), a condizione che "la Turchia compiesse misurabili, sufficiente miglioramenti nei settori dello stato di diritto, della democrazia, dei diritti umani e della libertà di stampa".

La relazione della Commissione

Ma secondo la relazione annuale della Commissione sulla Turchia, pubblicata lo scorso aprile, il Paese governato da Recep Tayyip Erdoğan "si sta allontanando in modo significativo dall'Unione europea, in particolare nei settori dello stato di diritto e dei diritti fondamentali e attraverso l'indebolimento di controlli efficaci e equilibri nel sistema politico ". Per questo i deputati della commissione Bilancio dell’Aula hanno approvato con 27 voti a favore, un contrario e quattro astensioni, una relazione che chiede di bloccare questi fondi, relazione che verrà votata la prossima settimana in Plenaria per l’approvazione definitiva. Non è stata pertanto soddisfatta la condizione imposta dall'autorità di bilancio, sottolineano i membri della commissione per i bilanci.

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