Stabilità per la Libia, l'unica via per regolare i flussi dei migranti e contrastare il terrorismo

Approvata a Strasburgo la relazione firmata da Antonio Panzeri di Leu sul paese nord africano: più mezzi per la stabilizzazione del paese. "Necessaria una strategia regionale"

Attacco alla Commissione elettorale libica del 2 maggio scorso. EPA/STR

Una stabilità politica della Libia è essenziale per affrontare il fenomeno migratorio da un lato e combattere il terrorismo dall’altro. E' questo ciò che ha reclamato oggi il Parlamento Ue, approvando - con 486 voti favorevoli, 150 contrari e 44 astensioni - la raccomandazione firmata dall'eurodeputato Leu-S&D Antonio Panzeri e che invita la Commissione, il Consiglio e i Servizi esterni della Mogherini di fare tutto il possibile nel cammino della stabilizzazione del paese. 

Promuovere il dialogo

Devono essere i libici a decidere la forma che assumerà il loro Stato, hanno ribadito i deputati, i quali chiedono di sostenere il processo in corso per lo svolgimento di una conferenza nazionale in Libia volta a raggiungere un accordo tra le diverse parti sulle prossime tappe per completare la transizione. I deputati sostengono anche le elezioni nel 2018, da svolgersi non appena una nuova costituzione sarà adottata.

Inoltre, per combattere il terrorismo e la criminalità, i deputati hanno chiesto l’uso di strumenti di intelligence, ma anche la promozione di programmi per la sanità e l’istruzione, che promuovano il dialogo e la convivenza pacifica e progetti di sviluppo economico per offrire, soprattutto ai giovani, un’alternativa ai traffici illegali.

Salvataggio dei migranti in mare

I deputati hanno sottolineato la necessità di sostenere la guardia costiera libica, finita sotto il mirino di diverse Ong, nelle operazioni di soccorso in mare e nella creazione di un registro di tutte le persone sbarcate sulle coste libiche, anche per garantire che siano adeguatamente assistite in conformità delle norme umanitarie internazionali.

Contrastare il business dei trafficanti

Il Parlamento chiede, inoltre, alle autorità libiche di migliorare la protezione degli immigrati e dei rifugiati nel territorio e le loro condizioni nei centri di detenzione, e di chiudere quanto prima le strutture che non sono in regola con gli standard internazionali. Si sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi internazionali per smantellare le reti di traffico di migranti e di tratta di esseri umani e proseguire e intensificare il lavoro dell'operazione EUNAVFOR Med Sophia. 

Panzeri: "Necessaria una strategia regionale"

"Con questo rapporto - spiega il relatore Panzeri - non ci siamo limitati a fornire un quadro realistico della situazione in Libia, ma abbiamo voluto tracciare la strada che dovremmo seguire per cercare di uscire dall'attuale crisi. È necessario inquadrare il processo di ricostruzione della Libia in una più ampia strategia regionale per affrontare molti problemi quali il disarmo delle milizie, l'immigrazione e le violazioni dei diritti umani".

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