Spazio "sovraffollato", incidente tra satelliti Ue e Usa evitato di un soffio

Agenzia spaziale europea costretta a una “manovra di prevenzione delle collisioni” per scongiurare un frontale nell’orbita terrestre. A causare l'allarme una mail non letta che avvertiva del pericolo

Il traffico sempre più congestionato nell’orbita terrestre potrebbe presto diventare un problema per la sicurezza dei satelliti. È quanto rivela una vicenda dai contorni alquanto singolari, che ha visto l’Agenzia spaziale europea (Esa) costretta a deviare la rotta di un suo satellite per evitare la collisione con un veicolo spaziale di proprietà dell’americana SpaceX, impresa aerospaziale fondata dall’eclettico imprenditore Elon Musk. Il quartier generale di SpaceX avrebbe ignorato una mail che avvertiva dell’imminente impatto tra i due satelliti. Il sistema di notifica dei potenziali incidenti tra veicoli spaziali, nonostante l’avanzamento tecnologico, sarebbe fermo alla posta elettronica.

Un sistema arcaico

“È un processo arcaico, non più sostenibile in quanto un numero crescente di satelliti nello spazio significa più traffico spaziale”, scrive Holger Krag, responsabile della sicurezza spaziale dell’Esa nella nota che ripercorre la vicenda. Una settimana prima del possibile impatto, i dati sulla rotta dei due viecoli spaziali avevano suggerito, con un alert ricevuto tramite e-mail, che il satellite europeo Aelus e l’americano Starlink44, uno dei primi 60 satelliti recentemente lanciati in orbita da SpaceX, si stavano pericolosamente avvicinando. La soglia di sicurezza stabilita dall'Esa per condurre una “manovra di prevenzione delle collisioni”, fissata alla probabilità di incidente pari a 1 su 10.000, è stata raggiunta cinque giorni prima del possibile impatto. 

Pericolo scampato

Tre giorni dopo “le probabilità di collisione erano circa 1 su 1000, 10 volte superiori alla soglia”, scrive l’Esa. Gli europei avrebbero quindi contattato SpaceX, che non si sarebbe preoccupata di modificare la rotta del proprio veicolo spaziale. L’inattività degli americani, assieme all’aumento del rischio, ha quindi convinto l’Esa a compiere “una manovra che avrebbe aumentato l'altitudine di Aelus di 350 metri, garantendo che passasse comodamente sopra l’altro satellite”. 

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Il traffico spaziale

Dei 9mila satelliti che viaggiano intorno alla Terra, rivela il comunicato dell’Esa, solo 2mila sarebbero in funzione. “Il che spiega perché il 90% delle manovre di deviazione dell'Esa sono il dovute ai detriti spaziali abbandonati e incontrollabili”, scrive l’Agenzia spaziale. “Questo esempio mostra l'urgente necessità di una corretta gestione del traffico spaziale, con protocolli di comunicazione chiari e maggiore automazione", spiega ancora Holger Krag. “Questo è il modo in cui il controllo del traffico aereo ha funzionato per molti decenni, ma ora gli operatori spaziali devono riunirsi per definire il coordinamento delle manovre automatizzate”, scrive il responsabile della sicurezza, suggerendo un modello di intelligenza artificiale da sostituire alle allerte via mail e alle manovre di prevenzione.

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