Un governo di sinistra e vegetariano: in Portogallo si valuta l'inedita alleanza

Pan, partito che si batte per il benessere animale e per l'ambiente, ha conquistato 4 seggi. E ora potrebbe entrare nella coalizione guidata dai socialisti. Premiati alle urne dalle misure anti-austerity

Le politiche anti-austerity portate avanti in questi anni hanno premiato i socialisti, guidati dal premier uscente, Antonio Costa, che hanno vinto le elezioni legislative che si sono chiuse ieri in Portogallo. Il Partito socialista (Ps) si è aggiudicato il 36,65 per cento dei voti, conquistando 106 seggi sui 230 del Parlamento, ben 20 in più rispetto alle elezioni di 4 anni fa. Per governare, hanno bisogno di almeno una decina di seggi, ma sia la coalizione di sinistra, sia i comunisti hanno numeri sufficienti perché Costa possa riproporre l'attuale alleanza di governo. Inoltre, una mano in più potrebbe arrivare dai 4 seggi conquistati da Pan, il partito animalista, che mira a entrare nell'esecutivo portando un po' di quell'ondata verde che si respira di recente in Europa.

La vittoria di Costa in Portogallo è anche un segnale positivo per chi nell'Ue chiede da tempo di invertire la rotta sul Patto di stabilità. Dopo essere arrivato al potere nel 2015, il premier portoghese è riuscito a garantire crescita, occupazione e stabilità dei bilanci tagliando i ponti con una serie di misure impopolari attuate dal centrodestra e ispirate ai dogmi del rigore.  

Accettando come garanzia un salvataggio internazionale di 78 miliardi di euro che mantenne a galla le finanze dopo la crisi dell'Eurozona, scrive l'Agi, Costa ha saputo approfittare della ripresa economica globale, invertendo i tagli ai salari e alle pensioni del settore pubblico e riuscendo comunque a ridurre il disavanzo di bilancio quasi a zero quest'anno, il livello piu' basso dal ritorno del Portogallo alla democrazia nel 1974. La crescita economica del Portogallo è stata superiore alla media dell'Unione europea negli ultimi anni -2,4% nel 2018 - mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4 per cento, ai livelli pre-crisi, anche se i critici lamentano bassi salari, insicurezza del lavoro e prezzi degli immobili in aumento con il boom del turismo.

Critiche che non hanno scalfito il consenso intorno a Costa, anzi. Anche se l'affluenza ai seggi è stata bassa (il 54,5 per cento), il Ps ha aumentato i seggi a sua disposizione, mentre i socialdemocratici di centro destra (Psd) si sono fermati al 27,9 per cento. Dietro i due principali partiti, ci sono il blocco di sinistra, che ha ottenuto 19 seggi proprio come nelle ultime elezioni, e i comunisti, che hanno ottenuto 12 seggi, cinque in meno rispetto alla scorsa tornata elettorale. Una nuova formazione di estrema destra, Chega! ("E' abbastanza!") è entrata nel Parlamento di Lisbona per la prima volta ma con un solo seggio. Meglio il partito emergente Popolo-animali-natura (Pan), cresciuto da un seggio a quattro.

Proprio Pan, come dicevamo, potrebbe entrare nella coalizione di governo: "La stabilità è essenziale per la credibilità internazionale del Portogallo e per attrarre gli investitori. Il Ps si adopererà per trovare soluzioni che garantiscano questa stabilità per l'intera legislatura", ha detto Costa.

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