Sigaretta elettronica, c'è la prima vittima in Europa?

Il caso di un 18enne belga morto per una polmonite sospetta. I medici collegano il decesso con l’uso dell’e-cigarette della madre. Analisi in corso per confermare o smentire l’ipotesi dei dottori

Non ce l’ha fatta il giovane ricoverato un mese fa in Belgio a causa di una polmonite. A soli 18 anni è morto dopo 26 giorni di coma lasciando aperti una serie di interrogativi legati al motivo di quei disturbi respiratori che gli sono stati fatali. Ma i medici della clinica universitaria Saint-Luc di Bruxelles sono giunti alla conclusione preliminare che la sigaretta elettronica e il suo liquido possano essere all'origine dell’infezione. A riportarlo sono i giornali locali, che hanno parlato con gli stessi medici che hanno seguito il giovanissimo paziente.

L'e-cigarette nel mirino

“Questa è la conclusione che abbiamo raggiunto”, commentano i medici con rifermento al presunto collegamento tra il decesso e l’uso dell’e-cigarette. Il paziente usava infatti la sigaretta elettronica della madre, la cui ricarica conteneva del cannabidiolo (CBD), una sostanza non psicoattiva della cannabis. “Non esiste alcuna certezza sul legame causa e effetto, perché nessuno studio che possa confermarlo è stato ancora condotto”, ha pi precisato il professore Luc Jacquet, uno dei medici che hanno avuto in cura il 18enne.

L'ipotesi dei medici

“Da quel che sappiamo - sottolinea il medico - numerose vittime di questo tipo di malattie polmonari hanno fumato miscele a base di cannabis con una sigaretta elettronica”. Il chiaro riferimento è alle tante vittime statunitensi della bionda 2.0, che hanno poi causato restrizioni al settore del vaping. 

Le miscele

“Dobbiamo aspettare - concludono i medici, in attesa delle analisi che riveleranno la causa all’origine decesso - ma per il momento consigliamo a chi usa le sigarette elettroniche ad essere particolarmente attenti a queste miscele”. Più che lo strumento in sé, a finire sotto accusa potrebbero essere le sostanze contenute nei liquidi, come accaduto negli Stati Uniti

La bionda 2.0 in Italia

Secondo le ultime statistiche, i fumatori italiani sono tra i più affezionati del mondo alla sigaretta elettronica. Il 12% dei tabagisti nel Belpaese fumano le bionde elettroniche, contro 13% nel Regno Unito e Stati Uniti, i 14% in Francia e il 20% in Cina, regina mondiale per uso di e-cigarette tra i fumatori. 

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