Sicurezza stradale: 80% delle gallerie non a norma, Italia a rischio multa Ue

La maggior parte dei tunnel di lunghezza superiore ai 500 metri non rispetta le direttive comunitarie, inviata una lettera di messa in mora

Foto Ansa, Giorgio Benvenuti

L'Italia deve sistemare le gallerie stradali lunghe del Paese che in gran parte non rispettano i requisiti minimi di sicurezza imposti dalle direttive comunitarie.

Lettera di messa in mora

La Commissione europea ha inviato oggi lettere di costituzione in mora, prima tappa di una procedura di infrazione, al nostro Paese ma anche a Belgio, Bulgaria, Croazia e Spagna per il mancato rispetto della direttiva 2004/54/CE, che stabilisce requisiti minimi di sicurezza relativi all'infrastruttura e all'esercizio delle gallerie e si applica a tutte le gallerie della rete stradale transeuropea di lunghezza superiore a 500 metri. Secondo Bruxelles gli Stati membri interessati non hanno attuato la totalità delle misure infrastrutturali prescritte, volte a garantire i più elevati livelli di sicurezza in alcune gallerie rientranti in tale ambito di applicazione. Si tratta in pratica di assicurare la messa a norma di uscite d’emergenza, colonnine di soccorso, idranti, ventilazione e illuminazione adeguata, bypass pressurizzati e altro. Il nostro Paese ha ora 2 mesi per comunicare alla Commissione le misure adottate per porre rimedio alla situazione, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di adottare pareri motivati al riguardo e nel caso continuare con la procedura.

La situazione in Italia

Non sarà però semplice per il nostro Paese sistemare le cose in breve tempo. Secondo le stime fatte lo scorso anno da Flavio J. Caputo, ingegnere e consulente della Commissione gallerie istituita nel 2006 al ministero dei Trasporti, intervistato da Quotidiano.net "completamente a norma è circa il 20% dei tunnel", anche se "chi non si è completamente adeguato non è comunque a zero”. Questo nonostante la direttiva comunitaria risalga al 2004 ed è stata recepita dall’Italia nel 2006 con il decreto 264. Bruxelles concesse a Germania e Francia un vincolo al 2014 e al nostro Paese era stata concessa una tolleranza fino all'aprile di quest'anno, visto il grande numero di gallerie presenti sullo nostre strade. Ma a quanto pare non stiamo procedendo nella direzione giusta e rischiamo ora una multa salata.

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