Scontri in Francia, Ue: “Chiediamo moderazione a polizia e manifestanti”

La Commissione interviene sulla gestione dell’ordine pubblico durante le proteste contro Macron e ricorda “il diritto e il dovere della stampa di raccontare queste iniziative”. Cambio di passo per Bruxelles, che in passato non commentava le vicende interne

Scontri a Parigi, foto di Giovanni Pizzocolo

Trasporti pubblici paralizzati in Francia, dove la protesta contro la riforma delle pensioni del Governo di Parigi ha coinvolto anche ospedali e scuole. Persino i vigili del fuoco hanno preso parte alla mobilitazione nazionale contro il progetto di Emmanuel Macron di archiviare decine di piani di previdenza per sostituirli con un “sistema a punti”, ritenuto “più giusto” dall’Eliseo. Ma a interessare l’Europa, più che i dettagli della riforma delle pensioni, sono le tensioni in piazza tra forze dell’ordine e manifestanti. Solo due giorni fa, polizia e black bloc si sono scontrati per le vie di Parigi.

La reazione della Commissione

“Ovviamente, quando ci sono delle manifestazioni chiediamo moderazione da entrambe le parti”, ha commentato il portavoce della Commissione, Eric Mamer. “È importante - prosegue l'addetto stampa dell’Esecutivo Ue - che chi manifesta possa farlo pacificamente comunicando le proprie opinioni”. L’intervento della Commissione segna un cambio di passo importante rispetto alla precedente legislatura Ue.  

"No comment"

Nei cinque anni della presidenza di Jean-Claude Juncker vari osservatori hanno spesso denunciato la riluttanza della Commissione a commentare la gestione dell’ordine pubblico all’interno degli Stati. Caso di scuola è la situazione in Catalogna, sulla quale Palazzo Berlaymont rifiutava sistematicamente di rilasciare dichiarazioni. 

I giornalisti feriti e il diritto a manifestare

“La Commissione europea rispetta sia il diritto delle persone a manifestare, sia il diritto e il dovere della stampa di raccontare queste iniziative”, ha invece dichiarato Mamer in relazione al ferimento di alcuni giornalisti durante gli scontri. Il portavoce francese della Commissione ha aggiunto: “Allo stesso tempo capiamo che la polizia abbia un ruolo da svolgere nel fare in modo che le manifestazioni si svolgano in maniera pacifica”. Si è quindi detto convinto che gli Stati membri “dispongono di tutte le procedure per gestire tali problematiche”.

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