Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

Saltato il tavolo di confronto tra sindacati e compagnia aerea. Al centro dello scontro tra personale di volo e il gigante del low cost c’è la richiesta di aumento salariale retrodatata allo scorso febbraio

Per chi viaggia in aereo, le date da tenere a mente sono il 22 e il 23 agosto. L’annuncio dei sindacati dei piloti di incrociare le braccia per 48 ore avrà pure l’effetto di rovinare la partenza o il rientro di tanti vacanzieri, ma per le sigle di rappresentanza è diventato un passo necessario dopo la rottura dei rapporti con il management di Ryanair. Le ultime notizie trapelate dal tavolo di confronto tra parti sociali e la compagnia aerea irlandese riguardano le richieste avanzate dai piloti.

Il fallimento delle trattative

Comandanti e assistenti di volo avrebbero avanzato una richiesta di un aumento salariale retrodatato allo scorso febbraio, oltre a una serie di altri benefit. Richieste non accettate dalla compagnia, con un conseguente stop delle trattative e la minaccia di sciopero da parte dei piloti del sindacato inglese Balpa ai quali si sono aggiunti, a stretto giro, gli iscritti alla sigla irlandese Fórsa/IALPA

La proposta presentata a marzo

L'Associazione dei piloti aerei irlandesi (IALPA) aveva presentato a marzo una proposta di 30 pagine per chiedere a Ryanair un adeguamento delle retribuzioni. La richiesta IALPA comprendeva anche proposte su pensioni, condizioni di lavoro e questioni connesse.

Per evitare lo sciopero, Ryanair avrebbe dovuto fare una sua proposta di soluzione della crisi aziendale entro il 14 agosto. “Oggi non è stata presentata alcuna controproposta al tavolo negoziale”, hanno annunciato i rappresentanti di Fórsa/IALPA nel comunicato che chiama alla mobilitazione

Ryanair ha dunque invitato i suoi piloti e il sindacato a fare marcia indietro, con proposte che tengano conto delle tariffe aeree al ribasso e degli attuali profitti dell’azienda.

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