Rimpatri di migranti e più scambi di informazioni su terrorismo: accordo Ue su Schengen

Parlamento, Commissione e Consiglio hanno raggiunto l’intesa su un pacchetto di norme volte a rafforzare la lotta al crimine e il contrasto all’immigrazione irregolare

Scambi di informazioni più rapidi tra le autorità dei singoli Stati membri nella lotta al terrorismo. E un meccanismo per vigilare meglio sui rimpatri dei migranti irregolari. Sono queste alcune delle novità introdotte dal pacchetto di misure approvato dalle tre istituzioni Ue (Parlamento, Commissione e Consiglio).

Il pacchetto prevede tre regolamenti volti ad aggiornare il Sistema d'informazione Schengen (SIS): nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale, nel settore dei controlli alle frontiere e per il rimpatrio di cittadini di paesi terzi che soggiornano illegalmente.

“Il SIS è la spina dorsale dello scambio di informazioni in Europa – dice Carlos Coelho del Ppe, relatore del testo per il Parlamento europeo - I miglioramenti concordati oggi con il Consiglio preparano il sistema per il futuro, migliorano la sicurezza e assicurano la libertà di circolazione. Il SIS rimarrà il database più grande, più utilizzato e meglio implementato nell'area della libertà, della sicurezza e della giustizia, offrendo al contempo maggiore sicurezza ai nostri cittadini”.

I punti principali dell'accordo sono:

Sistema di allerta:

  • uno Stato membro è obbligato a condividere i dettagli di un atto terroristico con tutti gli altri Stati membri;
  • l'obbligo di creare segnalazioni sul terrorismo sarà immediatamente applicabile;
  • lo scambio di ulteriori informazioni (le cosiddette "informazioni supplementari") sarà immediato se riguarda bambini e terrorismo;
  • nuove segnalazioni preventive sui bambini a rischio di violenza di genere, come le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati o il rapimento dei genitori e le segnalazioni sui combattenti stranieri e coloro che sono stati radicalizzati;
  • un nuovo avviso per le cosiddette "persone ricercate sconosciute", per identificare i sospettati di gravi crimini e terrorismo.

Dati

  • maggiore uso di dati biometrici, compresi impronte digitali, impronte palmari, immagini facciali e DNA con tutte le autorità nazionali preposte all'applicazione della legge;

Accesso ai dati

  • norme più severe sulla protezione dei dati, compresi maggiori mezzi e supervisione delle autorità per la protezione dei dati;
  • Europol avrà ulteriore accesso al SIS, anche quando vengono trovati i terroristi;
  • la guardia costiera e di frontiera europea avrà un maggiore accesso alle statistiche per produrre analisi dei rischi.
  • Condivisione delle informazioni sul rimpatrio dei migranti irregolari

Rimpatri

Per aiutare a far rispettare le decisioni di uno Stato membro sul rimpatrio di un cittadino non comunitario che soggiornava illegalmente nel suo paese di origine, i negoziatori hanno anche approvato: l'obbligo per gli Stati membri di inserire tutte le decisioni di rimpatrio emesse nel SIS; un nuovo sistema di allerta informerà gli organismi nazionali se il termine per “lasciare volontariamente” l’Ue, ossia il periodo durante il quale la persona è stata invitata a lasciare l’Unione, è scaduto; l'obbligo per le autorità nazionali di informare lo Stato membro che ha lanciato la segnalazione che un cittadino non Ue ha lasciato effettivamente l’Unione.

Attualmente non esiste un sistema per fornire automaticamente informazioni sulle decisioni di rimpatrio, che sono ora condivise su base volontaria.
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I lavoratori stranieri bocciano l'Italia: “Economia senza prospettive”. Meglio il Vietnam

  • Migranti, M5s: "Porti chiusi senza intesa Ue". Ma la Francia: "Prima sbarchi, poi solidarietà"

  • Il Regno Unito vuole sviluppare il primo esercito con carri armati ecologici

  • Brexit, la profezia di Farage: Johnson fallirà e ci sarà un nuovo rinvio

  • E-cigarette nella bufera negli Usa. E in Europa?

  • “Quella giornata con Carola passata a raccattare cadaveri in mare”

Torna su
EuropaToday è in caricamento