Scandalo Cambridge Analytica, Garante Ue: "A rischio anche utenti italiani". E Strasburgo convoca Zuckerberg

Per Buttarelli non si può escludere che il nostro Paese sia stato coinvolto nell'abuso di dati. Il presidente del Parlamento europeo Tajani chiede al fondatore del social di riferire in Aula

ANSA/AP Photo/Jeff Roberso

Il sistema di Facebook è uguale in tutto il mondo, anche in Italia, e quindi non si può escludere che anche il nostro Paese possa essere stato toccato dallo scandalo Cambridge Analytica, la società accusata di avere rubato 50 milioni di profili dal social network e di avere usato informazioni riservate per influenzare elezioni dall'America all'Europa, da Trump alla Brexit e oltre.

I rischi per gli utenti italiani

"Non è il mio ruolo indagare come questi dati" degli italiani su Facebook "siano stati utilizzati in pratica" nell'ottica di una potenziale manipolazione delle elezioni italiane, ma "il modo in cui il sistema funziona" dai likes alle Fanpage sino alla geolocalizzazione "è globale, è esattamente lo stesso, non c'è un approccio nazionale". Lo ha detto il garante Ue per la Privacy, Giovanni Buttarelli, parlando nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles sul rischio di un uso dei dati personali degli utenti per influenzare il voto dello scorso 4 marzo in Italia, dopo lo scandalo Cambridge Analytica che ha coinvolto milioni di utenti Facebook.

"Alcuni Paesi" come Usa o Gran Bretagna, ha spiegato Buttarelli, "hanno avuto più elementi per dubitare" di una manipolazione elettorale, "anche per l'utilizzo più intenso" che vi si fa di internet e dei social media a differenza dell'Italia dove "l'uso dell'intelligenza artificiale è più remoto". Però, ha messo in guardia, in Italia "può darsi che ci siano già stati esempi dell'infanzia di questa prassi, quindi è bene tenere gli occhi aperti".

"Lo scandalo del secolo"

Comunque il caso dei dati Facebook sfruttati da Cambridge Analytica "è solo la punta dell'iceberg" e "potrebbe essere lo scandalo del secolo", ha avvertito Buttarelli spiegando che la soluzione al problema dello sfruttamento dei big data "è globale ed è legata al modo in cui funziona l'ecosistema digitale". Il garante Ue ha rilevato che task force "che includono forze di polizia" sono state introdotte in diversi Stati europei, inclusa l'Italia, ma "non sono certo che questa soluzione colpisca il vero problema, che è legato all'uso massiccio e inesplorato dei dati".

Tajani convoca Zuckerberg

E per provare a far luce sull'accaduto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha invitato il capo di Facebook, Mark Zuckerberg, a venire a parlare all'Aula di Strasburgo dello scandalo e provare a far luce sulla vicenda. "Abbiamo invitato Mark Zuckerberg al Parlamento europeo. Facebook deve dire in modo chiaro davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei che i dati personali non sono stati utilizzati per manipolare la democrazia", ha dichiarato Tajani in un messaggio sul suo account Twitter.

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