Migranti, tutte le leggi che viola Salvini

Il quotidiano El Mundo elenca tutte le normative non rispettate dall'Italia con la cosiddetta 'chiusura dei porti'. E attacca anche i leader 'rossi' di Malta e Spagna

"Dalle dichiarazioni dei diritti internazionali, dalla convenzione di Ginevra alle norme europee e locali, nonché dalle leggi del mare, politici come Salvini hanno messo i calcoli elettorali, economici o demografici prima di conformarsi alle leggi che, con il giuramento, hanno promesso di difendere". L'attacco alle politiche anti-migranti portate avanti dal ministro degli Interni italiano arriva da uno dei principali quotidiani spagnoli, El Mundo, che nella sue edizione online elenca tutte le leggi che il leader della Lega non rispetta con la decisione di chiudere i porti alle navi delle ong che trasportano i migranti soccorsi nel Mediterraneo. Con lui, sotto attacco ci sono anche Malta e la Spagna. Ecco l'elenco.

Diritto del mare

L'obbligo di assistere le persone in pericolo in mare è uno dei principi di base del diritto marittimo, come riconosciuto dall'articolo 98 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Inoltre, l'articolo 98.2 del presente accordo marittimo 1982 stabilisce che i suoi firmatari (l'Ue è firmataria) devono "promuovere la creazione, l'esercizio e la manutenzione di un servizio di ricerca e salvataggio adeguato ed efficace per garantire la sicurezza marittima". Ma i leader europei si fanno scudo del "cosiddetto effetto chiamata" in modo da non mettere in campo un'operazione di salvataggio propriamente detta".

Convenzione sulla ricerca e sul salvataggio in mare

Con questo trattato, gli Stati firmatari devono impegnarsi con il capitano della nave "per condurre le persone soccorse in mare in un luogo sicuro". Questi governi europei considerano la Libia quel "luogo sicuro", anche se si tratta di uno stato fallito gestito da milizie di schiavisti in cui i diritti umani più elementari vengono violati in modo degradante e disumano. L'Open Arms, una nave che ora viaggia con 160 persone a bordo, è stata temporaneamente trattenuta in Sicilia a causa di una denuncia contro il suo capitano che non ha consegnato i migranti alle guardie costiere libiche. Il tribunale di Ragusa ha dato ragione al capitano nel 2018, il quale è stato assolto per il fatto che la Libia non può essere considerata un "luogo sicuro" quando le stesse Ong sono minacciate con le armi".

Dichiarazione universale dei diritti umani

Salvini e altri leader europei stanno violando l'articolo 14: "In caso di persecuzione, ogni persona ha il diritto di chiedere asilo in altri paesi". In Europa, tale diritto è stato limitato alle quote di rifugiati nella crisi del 2015 e del 2016 e oggi è totalmente violato dalla chiusura di frontiere o porti per impedirne l'arrivo".

Convenzione di Ginevra 

Molti leader dell'Ue, non solo Salvini, calpestano questa carta dei diritti universale del 1951, di cui sono tutti firmatari. Gli articoli che non vengono rispettati sono lo statuto del rifugiato, cioè "la protezione che uno Stato offre alle persone che non sono cittadini propri e la cui vita o libertà è in pericolo a causa di atti, minacce e persecuzioni delle autorità di un altro Stato". Inoltre, è vietato che questi rifugiati o richiedenti asilo vengano riportati "nei territori in cui la loro vita o libertà è messa in pericolo a causa della loro razza, religione, gruppo sociale o opinioni politiche".

Carta dei diritti fondamentali dell'Ue

E' un documento legalmente vincolante dall'approvazione del Trattato di Lisbona nel 2009 e non sono rispettati l'articolo 9 (Diritto di asilo) e l'articolo 6: "Registrazione obbligatoria di tutte le domande di protezione internazionale presentate".

Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Il governo di Salvini viola gli articoli 3, 13 e il quarto protocollo, anche se non è la prima volta". Era già successo, ad esempio, nel 2011 quando la Spagna ha espulso 30 richiedenti asilo nel Sahrawi".

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