Macellazione rituale islamica, ecco perché l'Ue è più animalista di Salvini

Dopo le polemiche sollevate da un tweet del leader leghista, Bruxelles ha ricordato che la Festa del sacrificio è regolamentata a livello comunitario e che è il governo italiano ad aver concesso una deroga a musulmani (ed ebrei) sull'obbligo di stordimento

Il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, e il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, al 'bisteccaday - Giornata nazionale della carne' al Villaggio Coldiretti a Torino, 15 giugno 2018. ANSA/ UFFICIO STAMPA COLDIRETTI

Matteo Salvini ha provato a fare l'animalista attaccando su Twitter il rito della macellazione rituale islamica della Festa del sacrificio, iniziata ieri. Ma il risultato è stata una tirata d'orecchi generale, da parte dell'Unione europea, dell'associazione italiana dei produttori di carne e degli stessi animalisti. Già, perché se in Italia “centinaia di migliaia di bestie sono state macellate senza pietà”, come si legge nel tweet del ministro degli Interni, ossia sgozzate senza stordimento preventivo come prevede il rito, è perché il nostro Paese ha concesso una deroga rispetto alle leggi Ue. Una deroga che proprio il governo Lega-M5s poteva ritirare. Non con un tweet, ma con un atto normativo.

Gli animalisti: “Serve legge su stordimento” 

E' quanto chiedono per esempio gli animalisti della Lav, la Lega antivivisezione. “Da Salvini non ci aspettavamo un tweet contro la macellazione islamica – dice all'Ansa il presidente Gianluca Felicetti - ma un disegno di legge che imponga lo stordimento degli animali prima della macellazione. Dire 'vietiamo la macellazione islamica' è razzista, anche perché lo sgozzamento rituale è praticato anche dagli ebrei. Noi auspichiamo che in Italia si faccia una legge per lo stordimento preventivo obbligatorio". 

Cosa prevede l'Ue

Del resto, un atto del genere è stato già fatto da Svezia, Danimarca, Slovenia e Belgio. Lo hanno potuto fare anche perché c'è una legge Ue che lo prevede, pur concedendo la possibilità agli Stati di derogare. “Tutti gli animali devono essere storditi prima di essere macellati ma spetta ai paesi membri, se lo desiderano, concedere deroghe per le macellazioni rituali, che devono in ogni caso avere luogo solo in macelli autorizzati", ha ricordato un portavoce della Commissione Ue. 

“La Lega ha il ministro dell'Agricoltura e un sottosegretario alla Salute – attacca ancora la Lav - Ci aspettiamo perciò un atto concreto dal governo in materia: non vietare il rito della macellazione islamica, ma prevedere lo stordimento preventivo obbligatorio. Senza contare che uccidere un animale senza stordirlo è concesso anche ai nostri cattolicissimi contadini italiani, in caso di macellazione di polli e conigli per consumo domestico". 

Assocarni: no a strumentalizzazioni della Festa del sacrificio

Le deroghe allo stordimento, dice ancora all'Ansa il direttore di Assocarni François Tomei, sono state “adottate da anni dall'Italia e sempre rinnovate, con la comunità ebraica che ha fatto da apripista sul tema per le macellazioni kosher. Lo spirito legislativo è quello di un equilibrio tra esigenze religiose e benessere animale, nonché corretta igiene, sicurezza alimentare, e concorrenza".

Su queste basi "è dunque consentita in Italia la macellazione rituale, kosher o halal che sia, ma sempre - sottolinea Tomei - in strutture riconosciute dal ministero della Sanità e sotto controllo veterinario pubblico. Sono perciò fuorilegge, e da denunciare alle autorità, casi di macellazione clandestina in strada, nelle case, sui balconi, e in generale in strutture non autorizzate e in assenza di veterinari pubblici. Ci sono anche paesi membri Ue che non prevedono deroghe sulla macellazione rituale ma che strumentalizza la Festa del sacrificio dimentica anche le esigenze della comunità ebraica".

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