Salvini punta all'asse con la Polonia: “Tornare alle radici cristiane e difendere i confini”

La Lega “corteggia” i conservatori polacchi per scompaginare gli equilibri a Bruxelles. Manca l’accordo sui rapporti con la Russia

Matteo Salvini con il suo omologo polacco Joachim Brudzinski - Ansa EPA/MARCIN OBARA

Un’alleanza italo-polacca per cambiare gli equilibri europei tenuti su dallo storico asse franco-tedesco. È questa l’idea del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha incontrato l’omologo polacco Joachim Brudzinski nella speranza di stringere un accordo politico con il partito Diritto e giustizia (Pis), ala conservatrice dell’Esecutivo di Varsavia. La piattaforma politica che ha in mente il leader della Lega per promuovere una “primavera europea” si basa su una netta affermazione delle radici giudaico-cristiane, sulla linea dura contro l’immigrazione e sul sostegno ai valori della famiglia tradizionale. Complica la trattativa il feeling tra Salvini e Vladimir Putin. L’antagonismo con la Russia è tema d’importanza imprescindibile per i nazionalisti polacchi, storicamente impegnati a tenere a bada le mire espansionistiche del Cremlino.

"Poiché l'asse franco-tedesco ha dominato l'Europa per anni, vogliamo un nuovo equilibrio, una nuova energia”, e “Polonia e Italia saranno gli eroi di questa nuova primavera europea, questa rinascita di veri valori europei", ha detto Salvini a Varsavia. Il vicepremier ha definito i due Paesi difensori dei valori ortodossi contro un'UE che minaccia le famiglie tradizionali promuovendo i diritti LGBTI. La Polonia ha giustamente affermato che "l'Europa deve tornare alla sua identità, alle sue radici giudeo-cristiane, identità che viene respinta a Bruxelles in modo pazzesco, dove i valori della famiglia vengono respinti", ha detto Salvini che sulla gestione dei flussi migratori ha ribadito che "i paesi devono essere in grado di difendere i loro confini e i cittadini senza interferenze esterne", cioè dell'Ue.

Riguardi invece i rapporti con Mosca Salvini ha ribadito che “con le sanzioni alla Russia non si è ottenuto alcun risultato concreto, mentre le contro-sanzioni russe stanno distruggendo le economie dei Paesi Ue”. “Capisco le preoccupazioni della Polonia”, sostiene il vicepremier, “ma noi siamo nella Nato”. Per far dimenticare le distanze sulle questioni di politica estera, Salvini aggiunge alcuni temi da sempre cari ai conservatori polacchi, compatibili coi programmi della destra italiana: “Sostegno all’agricoltura, libertà di scelta [in capo agli Stati membri, ndr] in materia di giustizia, istruzione e ambiente”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La maggioranza di Governo polacca rischia infatti sanzioni da parte delle istituzioni Ue per via delle riforme giudiziarie non in linea coi principi europei e per il boicottaggio al sistema di ripartizione delle quote di migranti tra Paesi Ue. Il Pis siede in Parlamento europeo nel gruppo Ecr, a destra della maggioranza sostenuta dai Popolari ma indipendente rispetto all’Enf, di cui fanno parte la Lega di Salvini e il Rassemblement national di Marine Le Pen. Il leader del Carroccio si sta muovendo nello scacchiere europeo per unire Enf e Ecr, sperando di creare una nuova destra di stampo sovranista e conservatrice che abbia i numeri di giocarsela fino in fondo nella formazione della prossima maggioranza di Governo a Bruxelles.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Austria alza un muro con l'Italia: "Non apriremo confini, non ha il controllo del coronavirus"

  • Basta dumping fiscale, Bruxelles contro Olanda, Irlanda e altri 4 Paesi Ue

  • Olanda e Austria contro gli aiuti Ue all'Italia: "Concederemo solo prestiti"

  • La "Vespa cinese" troppo simile a quella Piaggio, Ue blocca lo scooter di Pechino

  • "Isoliamo virus simili al Covid, ma pandemia non è colpa nostra": il laboratorio di Wuhan respinge le accuse

  • I Paesi Ue litigano sui turisti: no regole comuni, sì ai corridoi bilaterali

Torna su
EuropaToday è in caricamento