Riconoscimento facciale, a Nizza la sicurezza si trasforma in sorveglianza di massa

Tra lotta al terrorismo e rischi per la privacy, l’amministrazione cittadina installa 2600 telecamere e adotta sistemi di scansione dei passanti

Mentre lo scorso anno in Unione europea sono entrate in vigore le norme sulla privacy più rigorose al mondo, note come Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr), le forze di sicurezza godono di una libertà sempre più ampia per l’utilizzo del riconoscimento facciale. Si tratta di una tecnologia che fa uso di telecamere intelligenti per scannerizzare i volti dei passanti, al fine di prevenire i rischi per la collettività. E la città francese di Nizza è diventata un vero e proprio laboratorio europeo della sorveglianza di massa, grazie all’installazione di 2.600 telecamere a circuito chiuso sparse per tutto il centro abitato, capaci di scansionare e memorizzare migliaia di volti durante eventi pubblici come il carnevale cittadino. 

Sistema di maxi-sorveglianza

Proprio in occasione del carnevale, secondo il quotidiano francese Le Monde, sono stati testati due scenari: un controllo individuale per valutare se le persone erano autorizzate ad accedere al carnevale e una scansione più generale per rilevare la presenza di specifiche persone nella folla.

La politica locale

Il sindaco di destra Christian Estrosi ha trasformato della settima città francese nel banco di prova per strumenti di sorveglianza ad alta tecnologia che allarmano gli attivisti per i diritti digitali. L’amministrazione al momento è in attesa dell’ok da parte delle autorità di regolamentazione per utilizzare il riconoscimento facciale agli ingressi di due scuole superiori. Un esperimento che ha portato a proteste da parte di genitori, sindacati degli insegnanti e le associazioni in difesa della privacy.

I rischi

All'inizio di quest'anno, le autorità europee per la protezione dei dati hanno avvertito che il riconoscimento facciale comporta “enormi rischi” per i diritti e le libertà fondamentali. Ma in assenza di regole più restrittive per le autorità, è consentito a sindaci e forze armate di spingersi oltre.

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