Svelate le identità dei membri di una rete neonazista internazionale, legami anche con CasaPound

I dati degli utenti del forum estremista Iron March, chiuso nel 2017, sono stati messi online su un archivio pubblico statunitense

Foto archivio Ansa, Angelo Carconi

Centinaia di militanti dell'estrema destra neonazista potrebbero essere identificati grazie a un leak pubblicato su un archivio online statunitense. Come racconta il sito di giornalismo Open Source Bellingcat, il materiale pubblicato anonimamente dovrebbe comprendere i dati degli utenti del forum neonazista, ormai chiuso, Iron March, e consente di abbinare nomi utente a indirizzi e-mail, indirizzi IP, post sul forum e messaggi diretti.

La rete internazionale

Secondo quanto ricostruito dalla Ong statunitense Southern Poverty Law Center, che si occupa di lotta alla discriminazione, Iron March sarebbe stato affiliato o avrebbe offerto supporto ad almeno nove gruppi fascisti in nove diversi Paesi al momento della sua improvvisa e misteriosa chiusura nel novembre del 2017. Tra questi anche i greci di Alba Dorata e gli italiani di Casa Pound d'Italia, oltre che il Battaglione Azov, che sta combattendo contro i separatisti filo-russi del Donbass nell'Est dell'Ucraina.

Il sito estremista

Come spiega il Guardian Iron March fu fondato nel 2011 da un nazionalista russo di nome Alexander "Slavros" Mukhitdinov, e da allora i membri e i gruppi associati al sito Web sono stati coinvolti in una serie di violenze, compresi omicidi, con gli utenti che hanno iniziato a supportare forme di estremismo senza compromessi, l'idea del genocidio e del terrorismo insurrezionale. Nel maggio 2017, Devon Arthurs, utente del forum e membro della Atomwaffen Division (AWD), una serie di cellule terroristiche senza leader che dagli Stati Uniti si era diffusa in varie parti del mondo, uccise due coinquilini, nonché camerati della stessa AWD, a Tampa, in Florida. La polizia trovò nell'appartamento letteratura neonazista insieme a esplosivi, materiali radioattivi e una foto incorniciata di Timothy McVeigh, l'autore dell'attentato di Oklahoma City del 19 aprile 1995, in cui morirono 168 persone, di cui 19 bambini.

Il neonazismo "accelerazionista"

Il sito web è stato anche fondamentale per lo sviluppo dell'ideologia neonazista “accelerazionista”, che punta a destabilizzare e sostituire la democrazia liberale esacerbando le sue tensioni attraverso la violenza.

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